“Penso che a Udine l’aria sia cambiata in questi due mesi e mezzo. Con gli allenamenti a porte aperte ho cercato di rendere ancora più forte il rapporto tra i tifosi e la squadra. Cerco di parlare molto con i giocatori, soprattutto con i giovani e chi gioca di meno: sono loro che devo spingere la squadra”.
“Gli obiettivi sono tanti. Il primo piccolo obiettivo era vincere due partite in casa, perché la scorsa stagione ne abbiamo vinta solo una. Ci siamo già riusciti. Restare in Serie A è il minimo. In futuro, l’Udinese deve essere sempre in alto”.








