GIALLOROSSI. “Lecce per me rappresenta la mia seconda casa, ci sono arrivato all’età di 12 anni e tutt’ora ci vivo con mia moglie ed i miei 3 figli. Calcisticamente mi ha portato a conoscere la Serie A a soli 18 anni dopo tutta la trafila nelle giovanili vincendo tanto, 2 scudetti ed una Supercoppa Primavera”
L’ARRIVO A NAPOLI. “Il passaggio al Napoli è stato qualcosa di indescrivibile… Dalle strade di Casoria all’esordio con la maglia che ha indossato Diego Armando Maradona. Quando lo racconto al mio piccolo Edoardo a volte non ci credo ancora. L’emozione più grande che un ragazzo di Napoli possa vivere, ricordo ancora il boato al gol di Calaiò sul mio assist proprio contro il Lecce”.
GARA. “I pronostici tendono tutti dalla parte del Napoli ma io mi aspetto una partita dura dove il Lecce venderà cara la pelle dopo la pesante sconfitta di domenica contro la Fiorentina”








