MOMENTO. “Quella appena trascorsa è stata una settimana davvero brutta per tutti quanti. E’ un periodo negativo, ed in questi periodi quando accade qualcosa di eclatante tutti gli agenti in causa parlano al fine di chiarirsi. L’unica ricetta per uscirne, tuttavia, è quella dei fatti, perché dopo che dici certe cose devi tradurle nel concreto”.
COSA METTERE A POSTO. “Una stagione è lunga trentotto giornate e ne mancano trenta, dunque chi vuole salvarsi deve trovare solidità. In un momento del genere è questo il primo passaggio da affrontare”.
DORGU. “Tornerà a giocare dietro a sinistra. Per sostituirlo in avanti ci sono invece varie opzioni”.
FIORENTINA. “Come già detto, prima della scorsa brutta gara avevamo vissuto una settimana bellissima, avevo trovato la squadra bene e ci eravamo allenati con grande intensità, così che ero molto fiducioso per la partita con la Fiorentina. E devo dire che i primi venti minuti della partita sono andati in quella direzione. Poi è bastato pochissimo e tutto è venuto meno, cercavo degli equilibri che non ci sono stati. Inizialmente volevo una squadra più pericolosa in fase offensiva rispetto alle precedenti uscite e devo dire che abbiamo subito avuto due o tre potenziali occasioni per colpire, mostrando tuttavia poca solidità quando l’avversario avanzava. Ci perdevamo due o tre giocatori facilmente ed il centrocampo è stato il primo ad andare in difficoltà”.
CALCOLI. “Se l’imminente successivo impegno con il Verona può influenzare qualche scelta? Certo, in particolare per quanto concerne le situazioni più incerte sotto il profilo della condizione, mentre non ho dubbi su chi sta benissimo. Al contrario non posso rischiare chi sta meno in forma, sono situazioni mezze e mezze. Cerco di arruolare tutti quelli che è possibile arruolare”.
SINGOLI E ALTERNATIVE. “Chi a destra per Guilbert? Non so dire chi sia più pronto tra Pelmard e Jean con accentramento di Baschirotto. Probabilmente vedremo tutte e due le soluzioni perchè non so se i ragazzi hanno i novanta minuti. Sarà solo il campo a rispondere. Banda l’ho trovato bene ma non l’ho voluto sovraccaricare, considerando che dopo Napoli ci sarà un solo allenamento pre Verona. Tuttavia il suo mi sembra un percorso positivo verso il completo recupero. Berisha? Ancora non è con la squadra”.
MENTALITA’. “Bisogna cercare di condividere una direzione comune. Per remare tutti nella stessa parte serve entrare nella testa ed avere ben chiaro ciò che va fatto. Ma queste appunto sono parole, poi servono sempre i fatti”.
NAPOLI. “E’ il Napoli in sé ad essere pericoloso. Ci sono aspetti importanti, leggi semplici del calcio. Gli azzurri, squadra di altissima classifica, che prende tre gol nella prima partita e due nelle altre sette partite, questo vuol dire che sono cambiate le misure della squadra. Non perdono giocatori nella fase difensiva per poi sfruttare le qualità di alcuni elementi. Lo sta facendo bene e ne sta venendo premiato”.









Tutti uniti ne usciremo, ne sono convinto…forza Lecce mio💪❤️
Al di là delle valutazioni su Gotti io mi chiedo com’è possibile avere un’infermeria così piena, siamo l’unica squadra di serie A ad avere tanti infortunati ed alcuni di questi, da tempi lunghissimi. Qualcosa di incredibile! Fossi il Presidente qualche domanda me la farei…
E’ da tempo che espongo questa storia. Sono anni che gli infortuni non da trauma, diventano eterni. Casualmente,……da quando non c’è più il dott. Palaia. Lui ebbe dei “disaccordi” con Liverani ed andò via, ma nessuno in società poi, visto che il tecnico romano non è rimasto a Lecce, ha cercato di convincerlo a farlo ritornare.
Vincere a Napoli… è l‘unica!!! … ca alla fine 22 vagnuni ca ciocanu cu na palla, ete na partita te calciu… nu be ca sta parlamu de progettare nu viaggiu subbra a Marte!!! Mena kbm…fucíti e ntostate e portate a casa il risultato, ca bbu paganu puru troppu!!! Fatelo per il 22000 del via del mare e le centinaia di migliaia di tifosi del Lecce sparsi in tutto il mondo!!!!
Purtroppo mi hai fregato lo Scorso Anno – SEI INADATTO ALLA SERIE A TU e ilTUO STAFF………Camminano tutti e sono tutti Rotti senza Giocare – Poi ti fissi con quelli meno ADATTI dall’Inizio e cioè MORENTE RAFHIA OUDIN …..forse nemmeno in B giocherebbero!
Vai Via….. e portati CORVINO VIA….!
se i giocatori sono rotti, la colpa è di chi li ha comprati e di chi ha dato l’ok da punto di vista dell’integrità fisica. Se i giocatori si rompono quando vanno in nazionale, non è colpa di Gotti. Se i giocatori non guariscono dagli infortuni muscolari, o i tempi sono estremamente lunghi, una grossa colpa è dello staff sanitario. Ai tempi del dott. Palaia queste cose non succedevano. Se hai un centravanti (l’unico) che ti sbaglia 4 gol solo davanti al portiere, e quindi forse è un pochino scarso o teso, è colpa dell’allenatore o di chi lo ha comprato ?? Se un giocatore è stato ammonito, l’allenatore lo sostituisce quando si vince 2-0 per timore che la squadra possa rimanere in inferiorità numerica, e questo lo manda…..a quel paese, beh penso che la società debba intervenire ed obbligare l’allenatore a tenerlo fuori una partita per punizione.
Fai le valigie e vola via
Forza mister…siamo con voi….non molliamo…
Per riacquistare dignità sportiva, dopo la figuraccia di dimensione storica con la Fiorentina, bisogna limitare i gol del Napoli.
Un 4 5 1, tutti dietro la linea della palla e sperare di soffocare il gioco dei partenopei.
Con il napoli ne prendiamo 5…
Grave che pensi anche a Verona… Una cosa alla volta…
Penso anche al Verona…come dire che si perde anche a Napoli.
Perchè, secondo te c’è invece un’altra storia? E’ normale che pensi di più ad una partita dove sulla carta ce la possiamo invece giocare.
E’ stato molto onesto a dichiararlo