Yvan Le Mee esamina il rendimento di Rafia, schierato mezzala da Gotti nelle partite contro Napoli ed Hellas Verona: “Hamza è nato trequartista, faceva il fenomeno all’Olympique Lione quando era giovane. In questo calcio moderno si è trasformato in mezz’ala offensiva. Ce ne sono pochi in Serie A di giocatori con la sua qualità e tecnica, ne sono convinto. Anche a livello tattico e fisico, dove è diventato forte. Se avesse avuto la nazionalità brasiliana, argentina o italiana forse parleremmo di un’altra valutazione su di lui. Gotti gli dà fiducia, lui è un grande professionista, pensa alla squadra. Il talento non è sufficiente, quello ti porta in campo, poi sono l’atteggiamento ed il lavoro a farti arrivare ad alto livello. Questa posizione sembra davvero la sua, perché gli permette di fare la differenza, in termini di tecnica, ma anche lavoro per la squadra difensivo. Contro il Verona per esempio ha fatto bene anche in fase d’interdizione”.
Rafia è al secondo anno nella massima serie, dove è arrivato facendo una doppia ascesa dal Pescara di Zdenek Zeman: “Il salto dalla C alla A non era facile, ma ha dimostrato di avere tutto per fare il salto. Questa seconda stagione è quella della conferma, dove ha bisogno di continuità per sviluppare le sue qualità ed alzare l’asticella. Deve continuare a lavorare rimanendo umile come è sempre stato, per continuare ad essere uno dei giocatori più importanti del Lecce e speriamo della Serie A”.
La maturazione di un calciatore è difficile in Italia secondo Le Mee: “Per i giovani non è mai facile affermarsi subito, al giorno d’oggi, soprattutto in un grande club, ma non solo. Ammiro per esempio quello che sta facendo Thiago Motta, che alla Juventus sta lanciando tanti ragazzi del settore giovanile, in altre squadre lo vedo fare anche da Pecchia, D’Aversa e Di Francesco fra gli altri. Magari Motta avrebbe lanciato anche Rafia se lo avesse avuto, chissà. Quando servono risultati immediati è più difficile farlo ovviamente, come a Torino dove c’erano grandi giocatori. Come tanti ragazzi anche lui ha dovuto fare un percorso diverso, perché in Serie A si gioca soprattutto fra i 25 anni ed i 35 anni, mentre in Francia è più facile che accada dai 20 ai 30: da un Paese all’altro cambiano le valutazioni”.
Rafia ha deciso di rimanere in giallorosso in estate nonostante la presenza di altre opportunità: “Sono arrivati sondaggi, richieste d’informazioni ed anche offerte concrete sul tavolo. Ma sapevamo che sarebbe successo, il ragazzo è intelligente e sa che ha bisogno di continuità, di confermarsi. Ha il rispetto della società per la quale gioca, che gli ha dato fiducia riportandolo in Serie A quest’estate. Non abbiamo pensato se andare via o restare, perché non è mai stato in discussione, sapevamo che doveva fare bene qui e crescere”.
Il tunisino dovrà innalzare delle statistiche secondo l’agente, ma l’ambiente è dalla sua parte: “Deve cercare di fare un po’ più di gol, penso che possa farne 6-7 a stagione. Così come può arrivare in doppia cifra con gli assist. Contro il Verona poteva fare due assist in apertura e chiusura della partita, per esempio, poi dipendono anche da altri fattori se si concretizzano o meno. Il lavoro oggi però non è più tecnico, fisico o tattico, ma soprattutto di numeri. Corvino e Trinchera gli hanno dato fiducia, facendo una scommessa non comune prendendo un giocatore dalla Serie C”.









Già è tanto se tutto il Lecce ne facesse 6-7 in questa stagione
E’ uno dei giocatori piu’ scarsi che il Lecce abbia avuto in A
Sta facendo ottime prestazioni.
Che bello quando tutti i tifosi incoraggiano un proprio giocatore
Ce sa fumatu quistu ???
Per un paio di partite normali che ha fatto? Dai, non esageriamo. Solo a Lecce poteva fare il titolare.
Ma se puó farli perché non li fa?
Uno dei suoi numeri migliori, la giravolta su se stesso per poi tornare indietro.
E quando inizia….
Col napoli e verona è stato uno dei migliori in campo, purtroppo è discontinuo e non ha una tenuta fisica da serie A