Come arriva l’Empoli al match di venerdì?
”Ci arriva sicuramente rinfrancato dal successo interno sul Como. Successo che mancava ormai dal 20 settembre e che rappresenta la prima affermazione casalinga coincidente peraltro con il primo gol tra le mura amiche. E ci arriva con una classifica importante, 14 punti che sono esattamente il doppio dei punti ottenuti la scorsa stagione a questo punto del campionato”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di D’Aversa?
”Il punto di forza è senza dubbio l’organizzazione difensiva che fanno dell’Empoli la terza miglior difesa del campionato a pari merito con la Fiorentina. La sensazione finora è che non sia semplicissimo far gol agli azzurri. Di contro le maggiori difficoltà la squadra di D’Aversa le riscontra in fase realizzativa. Pochi i gol fatti, ma il reparto avanzato è totalmente cambiato e probabilmente necessita ancora di un po’ di tempo per perfezione i giusti meccanismi e automatismi. L’andamento soddisfacente consente di poter lavorare su questo aspetto con serenità, senza particolari assilli”.
Sei sorpreso dall’impatto avuto dall’ex tecnico giallorosso con il contesto empolese, anche alla di come si era conclusa la sua avventura salentina?
”Molto. Sono sincero. Non credevo che potesse incidere in maniera cosi netta. Non lo conoscevo da vicino, ma devo dire che in poco tempo ha mostrato capacità indiscutibili sia sul rapporto con i calciatori, sia per la facilità di inculcare loro la propria filosofia e sia per il coraggio dimostrato. L’Empoli è una squadra che gioca a viso aperto con tutti e ovunque, consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Non si snatura di fronte ad un avversario più attrezzato e cerca attraverso la propria maniacale organizzazione di concedere pochissimo in termini di occasioni da gol. Mi dicono che le squadre di D’Aversa accusano un brusco calo nel girone di ritorno. Vedremo più avanti”.
Che opinione hai del Lecce di Luca Gotti?
”Onestamente non mi aspettavo un Lecce cosi in difficoltà in questo avvio di campionato. Ha fatto sicuramente molto rumore la sonora sconfitta patita in casa contro la Fiorentina: in genere sconfitte cosi ampie sono figlie di problemi gravi da affrontare di petto che io, ovviamente, non posso conoscere nel dettaglio non vivendo la realtà salentina. C’è ancora tantissimo tempo per poter eventualmente correggere qualcosa, una spinta può darla anche l’ambiente verso una risalita in questo campionato che presenta una classifica cortissima in coda”.
Come dovrebbero scendere in campo i toscani contro i giallorossi?
”Con il solito 3-4-2-1. Rientra Goglichidze dalla squalifica e farà parte del terzetto difensivo completato da Ismajli e Viti. A centrocampo conferme sugli esterni per Gyasi e Pezzella mentre in mezzo Anjorin (se sta bene) potrebbe riprendersi il posto sostituendo Haas con la conferma di Henderson rispetto alla gara con il Como. In avanti qualche dubbio in più perché Pellegri è reduce da un gol decisivo ma Colombo è entrato bene a gara in corso. Difficile vederli assieme a Lecce nonostante le prove non troppo convincenti di Solbakken. L’unico certo sulla trequarti è Maleh, viste le indisponibilità di Esposito e Fazzini”.









L’unico che potrebbe giocare dietro le punte è Sansone
In pratica l attacco più sterile contro la migliore difesa,,ma il calcio o una partita può stravolgere i numeri,,quindi attenzione e ripartenze più decise e precise,,certo non può mancare il coraggio di schierare una squadra più offensiva,,e se fosse BANDA IL GIOCATORE DIETRO Alle 2 PUNTE,, CERTAMENTE NON OUDIN,,BANDA POTREBBE CREARE SUPERIORITA NUMERICA E DI PASSAGGIO ,,FALLI VICINO ALL AREA,, E VELOCITA DI AZIONE,,
Falla comu voi, sempre cucuzza ete!