Franco Causio e Checco Moriero, due volti simbolo del calcio salentino, raccontano il loro rapporto speciale con il Lecce e le emozioni di affrontare la Juventus, la squadra che ha segnato momenti chiave della loro carriera. Tra ricordi indelebili e speranze per il futuro, emerge lāamore per il calcio e per il Salento.
CAUSIO. Ā«Mi avrebbe fatto piacere essere a Lecce per vivere dal vivo le emozioni di Lecce-JuventusĀ» ha dichiarato Franco Causio, che vive a Udine ma porta il Salento nel cuore. Ā«Lecce mi ha cresciuto come ragazzo, la Juventus mi ha reso qualcunoĀ». Il “Barone” ha ricordato i campioni salentini come Conte e Moriero, oltre allāimportanza del maestro Mimmo Renna. Parlando dellāattuale Lecce, ha lodato giocatori come Dorgu e Gaspar, mostrando qualche perplessitĆ per le difficoltĆ offensive della squadra. Sulla Juventus, ha osservato: Ā«Il gioco ĆØ troppo orizzontale, manca verticalitĆ . Mi auguro un pareggio, ma voglio con tutto lāanimo che il mio Lecce si salviĀ».
MORIERO. Ā«Su un cross dalla sinistra arrivai sul secondo palo e di testa feci gol a TacconiĀ». Ha raccontato il suo esordio in Coppa Italia nel 1986 a soli 17 anni, con una chiamata improvvisa di Mazzone: Ā«Ero al mare con gli amici, non immaginavo che avrei debuttato in prima squadraĀ». Moriero ha ricordato la sua ammirazione per Causio: Ā«Sono cresciuto sognando di rubargli qualcosa tecnicamente. Era di un altro pianetaĀ». Anche lui ha espresso fiducia nella salvezza del Lecce: Ā«Inorgoglisce lāidea di un Lecce che vuole restare in Serie AĀ».









Causio come Conte rinnegati?
šššORGOGLIO Leccese – il BARONE però negli Anni Si Sarebbe Dovuto spendere di più negli Anni! – Ć vero chāeā Friulano da sempre, quindi āLU CALORE NU LU TENE CHIUI, DE PARECCHIUā – MORIERO ⦠altra musica š¶ – CONTE ā¦š¤¦ stendiamo un Velo pietoso! š”š“
Passa x checco….ma causio anche no