Asta: “Lecce-Monza gara delicatissima. Si baderà al cinismo più che al gioco”

L'allenatore, doppio ex di Lecce e Monza in panchina, è stato intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Antonino Asta è stato uno dei primi allenatori del Lecce targato Saverio Sticchi Damiani. Nel 2015, con Trinchera ds, la sua gestione durò solo 8 partite, con una sola vittoria nel campionato di Serie C, prima di far posto a Piero Braglia. La carriera da tecnico di Asta cominciò proprio dal Monza, nel 2012/2013, dopo le esperienze nel settore giovanile del Torino.

OGGI. “Ho visto diverse volte sia il Lecce sia il Monza. Da uomo di calcio mi aggiorno, la partita sarà delicatissima ed entrambe hanno bisogno di punti. La posta in palio sarà altissima e ci sarà la massima accortezza. In scontri diretti così bisogna badare al sodo. Si cercherà di non correre rischi. Chi vincerà non si interrogherà sul gioco, contano i punti. Lecce e Monza manovrano con l fraseggio e la costruzione dal basso, ma in questa circostanza ci potrebbe essere più cinismo. Conterebbe tantissimo vincere, ma nessuna delle due potrebbe permettersi di perdere”.

GIOCATORI CHIAVE. “Per il Lecce sicuramente Dorgu, sta emergendo e il suo nome è sulla bocca di tutti. Ha fisicità e tecnica. Sulla fascia, con la sua velocità in progressione, è in grado di fare la differenza, sia che venga schierato da esterno basso, che da ala. Ha i numeri. Nel Monza punto su Djuric. Fa salire la squadre, è forte in area soprattutto di testa”.

FATTORE CAMPO. “Inciderà tanto. Chi ha giocato a calcio sa bene quale carica arrivi ad un giocatore quando lo stadio è stracolmo. L’esito degli scontri diretti ha una valenza enorme, vincendo si supererebbero tre-quattro avversarie. La corsa salvezza? C’è anche il Como, che ha speso tanto. A gennaio i lariani si rinforzeranno e hanno risorse maggiori a quelle del Lecce”.

IL RICORDO. “C’erano scorie delle stagioni precedenti, ma al di là come sia andata la mia esperienza, si capiva che i soci erano persone perbene e serie. Il Lecce merita di restare stabilmente nella massima serie”.

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1 anno fa

Innanzitutto due cose: Precisione nelle conclusioni sottoporta, soprattutto di Krstovic e vietato prendere sottogamba il Monza, la classifica non rispetta il suo valore e soprattutto Nesta, come ha ampiamente dimostrato con la Reggiana e’ bravo a far punti fuori casa.

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