Carpe Diem. Jesper Karlsson ha scelto il Lecce per un personale rilancio e per sentirsi finalmente protagonista in Serie A, dove l’anno scorso, con Thiago Motta, dopo un avvio confortante, è stato relegato in panchina. Un infortunio al ginocchio lo ha tenuto fuori causa per due mesi e, successivamente, era pressoché impossibile scalare le gerarchie oramai collaudate del Bologna più forte degli ultimi trent’anni. Karlsson è stato sincero, descrivendo lo scorrere degli eventi come parte fondamentale delle motivazioni che lo hanno indotto ad accettare il prestito secco al Lecce.
Anche se quest’anno Karlsson si è preso la soddisfazione del primo gol con la maglia del Bologna, all’Olimpico nell’1-3 inferto alla Roma, anche agli ordini di Italiano lo spazio non è stato quello gradito dal calciatore e dai suoi agenti. Prima di arrivare in A, Karlsson, pagato più di 11 milioni dal club felsineo, ha raccolto numeri importanti con l’AZ Alkmaar: 46 gol e 33 assist in 124 presenze. L’apice nel 2021/2022, in una rosa in cui contava Reijnders, Gudmundsson, Beukema, l’obiettivo mancato dal Lecce De Wit e, in attacco Pavlitis oggi al Benfica: 13 assist e 15 gol in 34 presenze.
Al secondo anno italiano, Karlsson ha preso al volo l’opportunità Lecce per evitare un altro campionato con poco minutaggio. I numeri sul curriculum non possono che dare positività ai supporter giallorossi. Basterà un girone di campionato per riaccendere Karlsson come i tempi olandesi? Sulla carta, la coppia d’esterni composta dallo svedese e da Dorgu ha benzina e colpi da competizioni UEFA…









Su questo ero e lo sono più convinto,quello che non ,capiscono alcuni,tifosi continuando ad ,acclamare ed elogiare la presidenza d Corvino ,non hanno capito che vogliono vendere e prendere giocatori inutili e bidoni,mondezza come,loro
Non avete ancora capito che stanno abbandonando la nave e che la lasceranno in B?
Peccato non abbiano dei validi centrali da servire.