Un giro incredibile fino alla partita positiva in Serie A dopo mesi in cui era quasi un “oggetto” da piazzare. Thorir Helgason celebra la prima presenza da titolare nel 2024/2025. Il prestito in Zweite Liga all’Eintracht Braunschweig è stato una sorta di maturità calcistica per un ragazzo scelto da Corvino direttamente dalla sua Islanda, dall’Hafnarfjörður fino alla Serie B con Marco Baroni (con tanto di timbro su Lecce-SPAL 1-0, partita decisiva nell’economia della promozione).
Quest’estate, Helgason era di fatto un esodato, da piazzare al miglior offerente per ricavare qualcosa nel suo ultimo anno di contratto (giugno 2025). L’offerta non congrua del Braunschweig ed altre idee non andate in porto hanno portato a sei mesi da fuori rosa, in attesa del calciomercato di gennaio. Marco Giampaolo, subentrato a Gotti, ha dovuto fare i conti con numerosi infortuni. Dopo il crack di Banda, il Maestro ha deciso, di concerto con il club, di reintegrare Helgason, inserito nella lista over 22 al posto dello zambiano.
Già dalla prima di Giampaolo, la vittoria di Venezia, Helgason ha trovato subito spazio. Dopo due altri subingressi (Monza e Genoa), l’infortunio di Rafia ha convinto l’allenatore a puntare sulle scelte palle al piede più veloci e pulite, probabilmente sgrezzate dall’esperienza tedesca, di Helgason. Il 24enne ha avviato l’azione del vantaggio con un passaggio illuminante, calibrato al tempo giusto. Seghetti gli ha negato il gol del 3-0 che, forse, sarebbe stato meritato per l’autostima del ragazzo e par la scelta del tecnico.
Resta il fatto che questa disamina, figlia, lo diciamo senza vergogna, di una bella storia di riscatto di sport non esclude la necessità di rinforzi mirati sul mercato. Lo ripetiamo a scanso di letture poco distratte: l’ottima prestazione dell’islandese non deve cambiare il piano di lavoro dell’area tecnica per rinforzare una squadra che in mediana ha bisogno di elementi che sappiano riempire l’area e dare qualità. Helgason avrebbe potuto sbloccare lo zero alla voce gol dei centrocampisti, ma, certamente, non spetta certamente a lui un corposo compito in questo fondamentale. Giusto operare delle scommesse, ma è altrettanto evidente, come detto dal tecnico nella conferenza stampa post 0-0 col Genoa, puntellare.
Il discorso fatto per Helgason potrebbe essere scalato anche per Bonifazi. I guai fisici hanno frenato e non poco le qualità tecniche del difensore ex, tra le altre, di Torino e Bologna. In campo, Bonifazi ha recuperato 3 palloni in 27′ e giocato palloni in avanti con una precisione sopramedia (82% contro 70%). Giampaolo ha percepito il pericolo dalle fasce, dove l’Empoli ha crossato tanto (25 a 4), serrato la corsia sinistra con Jean e, allo stesso tempo, sfruttato le qualità di Dorgu davanti, nella zona di campo in cui fattualmente è più produttivo per il Lecce.
Su Bonifazi, l’interrogativo è l’integrità fisica: attendendo per marzo il rientro di Gaspar, il suo contributo, dati alla mano, sarebbe di fatto un nuovo acquisto. Qualche riserva resta per Jean. L’ex Annecy si è preso la sufficienza, ma c’è ancora tanta strada da fare per trasmettere una certa sicurezza. Il valore di Dorgu in avanti e il caso Pelmard, anche qui, evidenziano la necessità di rinforzi. Adattare il classe 2004 dietro per tappare i buchi toglie frecce offensive. Hysaj, impiegabile a destra e sinistra, sarebbe stato un profilo ideale, ma il reintegro da parte di Baroni (17′ contro il Como) potrebbe allontanare l’idea.
Insieme a Krstovic (prima doppietta italiana) ed Helgason, sugli scudi torna anche Morente, autore della “doppia” gol+assist. Commentare le critiche esagerate piovute sullo spagnolo ad inizio campionato porterebbe su un dibattito poco fruttuoso per molti fattori. Il successo ad Empoli è stato soprattutto il successo delle scelte di club e area tecnica. A Giampaolo e al suo staff spetta, nella speranza di subire meno infortuni, il compito di lucidare le qualità dei calciatori a disposizione (Kaba il prossimo?), mentre Corvino e Trinchera dovranno necessariamente continuare l’opera di ricerca rinforzi iniziata con Karlsson.









Forza ragazzo, dai una lezione a tutti noi, fai vedere il tuo valore reale, di presente ha cagliari
Unico centrocampista con gli inserimenti che abbiamo …
ragazzo serio e piede educato, può dare il suo contributo.
Bisogna aspettare i calciatori. Vi ricordate il primo Gallo? E il primo Pierotti? E il primo Tete? E il primo Jean? Non tutti sbocciano, ma se non sono brocchi bisogna attendere un po’.
Giudizi affrettati… Come se ad averlo girato in prestito nella serie B tedesca, messo in vendita quest’estate e poi fuori rosa in assenza di offerte adeguate fossero stati i tifosi…
Meglio di RAFIA È- Considerando che ha una faccia simpatica al contrario del Tunisino! RAFIA che si prenda 3/4 mesi x Recuperare bene bene dall’infortunio e l’ Anno prox Aria 👋
Tornato rigenerato dall’esperienza tedesca, altro piglio, altra corsa, molto più sicuro nelle giocate; è quasi un neo acquisto….ottimo !
Come Berisha è un giocatore che smista, verticalizza a uno, due tocchi, senza incaponirsi in giocate lente e cervellotiche o giro palla all’ indietro… Non a caso molte giocate in verticale hanno la sua firma. Cala alla distanza perché deve recuperare il ritmo partita
Prima partita di mia figlia allo stadio: Serie B 2021-2022 Lecce Spal 1 0 gol di Helgason con assist di Coda! 💛❤️🇮🇸
Helgason esaltato dileggiato dimenticato riesaltato. Il ragazzo ha giocato discretamente con qualche errore evitabile nella difesa della palla. È il suo momento e il calcio talora regala belle storie. Io lo abbraccio, potrebbe essere mio figlio se non mio nipote e lo saluto