“Quando ero piccolo giocavo portiere: ho cominciato così. Poi mi sono accorto che ero più bravo degli altri bambini, anche di quelli più grandi: scartavo tutti, così ho deciso di spostarmi in attacco”. Nikola Krstovic si racconta a La Gazzetta dello Sport.
Non solo il calcio. “Lecce è una città gioiello. E’ piccola ma molto bella, a misura d’uomo: perfetta per me, come modo di vivere mi ricorda un po’ il mio Montenegro. In più la gente è ospitale, calorosa, gentile, e io voglio dare tutto per loro. Vivo in centro, vicino a Piazza Mazzini e mi trovo a meraviglia”.
Intervista di Matteo Pierelli.








