Guilbert: “In estate ero deluso, ora a Lecce sono felicissimo. Una pecca? Le infrastrutture”

Le dichiarazioni rilasciate dal terzino francese del Lecce Frederic Guilbert al podcast d'Oltralpe "After Italie"

guilbert

APPRODO IN ITALIA. “E’ vero che quella estiva dallo Strasburgo è stata una partenza inaspettata, assolutamente nessuno era preparato a ciò. Ormai è il calcio, sono state fatte delle scelte, ho fatto un po’ di fatica ad accettarle, però con il tempo ci si abitua. Questo è il calcio, un ambiente un po’ ingrato a volte, ma così è. Che potessi concludere la carriera lì in Alsazia? Certo, è un posto dove mi son trovato bene, dove mi sento ancora bene d’altronde. Ma ecco, la direzione, la politica del club è cambiata e io non rientravo più nei piani dell’RC Strasburgo”.

PARTENZA IN EXTREMIS. “In effetti l’ho scoperto piuttosto tardi, tra lo stupore generale. Avevamo appena giocato un’amichevole contro il Karlsruhr che non è andata affatto bene in termini di squadra, ma io nel complesso ho disputato una partita piuttosto discreta, in posizione di terzino destro, ma in fase di possesso palla ho giocato come numero 6, cosa che non avevo mai fatto prima. A questo è seguito un confronto con l’allenatore che è andato molto bene, ci siamo detti che avremmo parlato durante la settimana. E poi il primo giorno della settimana che saremmo dovuti partire per il ritiro in Germania, qualcuno è venuto da me e mi ha detto “Fred, l’allenatore vuole vederti”, così sono sceso e l’ho incontrato e lui mi ha detto “Ascolta, oggi non verrai in ritiro, dovrai trovare un’alternativa”. “Ah, ok”, quindi ero un po’ sorpreso, un po’ deluso e un po’ abbattuto. Ho sempre dato il massimo per il club, ho fatto tantissimo, a volte ho rinunciato a trascorrere dei momenti in famiglia, ma è così che vanno le cose”.

IN GIALLOROSSO. “Beh, concretamente, il mio agente ha fatto un ottimo lavoro per trovarmi il Lecce. Così abbiamo deciso di andarci, ho parlato telefonicamente con Corvino, il direttore sportivo, c’è stato un feeling, avevo voglia di giocare, l’opportunità di scoprire un nuovo campionato ed ecco che mi sono ritrovato a Lecce, molto felice di essere qui”.

OPINIONE PREVENTIVA. “Onestamente, non mi aspettavo molto perché, a dirla tutta, non conoscevo assolutamente Lecce in modo approfondito, tant’è che non sapevo nemmeno dove si trovasse sulla cartina dell’Italia, ma poi ci sono andato davvero e ora so dove si trova. La cosa più piacevole sono le persone, sono solari, gentili e simpatiche, ma se poi sono un po’, come dire, quando vinci va tutto bene, quando non vinci è un po’ all’estremo opposto. È un po’ così nel Sud Italia, secondo me. Dopo di che, quello che non mi è piaciuto, e che ancora non mi piace, sono le infrastrutture, che purtroppo non sono ancora all’altezza del livello auspicato”.

STRUTTE. “No, non c’è un centro sportivo. Ci alleniamo in un hotel, c’è un terreno di gioco, uno spogliatoio, ecco, ci alleniamo lì. Inoltre, stanno costruendo un centro sportivo e, a poco a poco, credo che il club stia cercando di crescere, ovviamente io vorrei che crescesse più velocemente, ma ogni cosa ha il suo tempo. È un club che vive in base alle proprie risorse, che cresce gradualmente, che non vuole fare le cose nel modo sbagliato. Il progetto del centro sportivo si prospetta interessante perché, in ogni caso, è importante e fondamentale per l’avvenire per poter essere un vero club di Serie A e spetta anche a noi mantenere questo club nella massima serie”.

DORGU. “Lui possiede già qualità fisiche e atletiche che per la sua età sono al di sopra della media, inoltre è vero che il salto di qualità con la Premier League è molto alto, ma penso che le sue qualità fisiche siano già abbastanza buone e anche quelle tecniche, non ho alcun dubbio su questo, si potrà allenare con giocatori più forti su campi migliori e in condizioni migliori. Dunque, sono certo che progredirà e diventerà il giocatore che dovrebbe essere”.

VIA DEL MARE. “Si respira una bella atmosfera, è vero che i tifosi, sia in casa che in trasferta, sono sempre presenti anche nei momenti difficili, questo è importante”.

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WP60
WP60
1 anno fa

Inguardabili, come sempre quest’anno!
Soprattutto la difesa, avrebbe difficoltà anche in serie B. Soprattutto GUILBERT….. sicuro che giocava a calcio? !
Il peggiore Terzino visto, che io ricordi

Sasa
Sasa
1 anno fa

Abito in Francia, perché non sei rimasto tra le mucche e il letame. Invece di parlare e fare la figura che hai fatto oggi in campo . Ringrazia la vita che ti ha portato a scoprire un posto dove c’è storia e bellezza pura . Ma davvero dobbiamo sentire parlare gente del genere, che sul posto di lavoro sono imbarazzanti. Sui grandi campi Francesi non hai comunque imparato a fare un passaggio

0833
0833
1 anno fa

D’accordo con Guilbert, l’infrastruttura influisce sui infortuni muscolari, oggi ci vogliono campi da calcio curati al massimo.
Poi l‘infrastrutture oggi fanno che giocatori non vengono a Lecce.
E non parliamo di quelle publiche 🙈

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1 anno fa

Se la società ha deciso di investire in un centro sportivo e perché alla Acaia si infortunano continuamente, con 5 infortuni fissi con problemi gravi
quindi sapientoni c’è poco da capire e insegnare a chi e del mestiere

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1 anno fa

Invece di fare i permalosi , dovremmo accettare i complimenti come le critiche !
Abbiamo gli stadi più brutti di Europa !
Adesso arriverà la copertura ed è solo una magra consolazione che non sa per niente di evoluzione !

Bisogna riconoscere che il nostro stadio rispetto a quelli che vedi in altri paesi è imbarazzante…

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1 anno fa

Sta’ solo dicendo la verità solo li Faugni nu lane capitu.

Alessandro
Alessandro
1 anno fa

Parole sincere..

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1 anno fa

Ragazzi restate umili, dovete capire che Lecce e il Salento non sono il centro del mondo e ci sono decine di club solo in Europa che hanno più appeal di noi
💛❤️

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1 anno fa

Dove ha giocato questo? Real Madrid e Barcellona?….pensa a giocare!!!

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1 anno fa

Pensa a giocare, al resto penserà la società.
Non sei arrivato mica al Real ma ricordati da dove arrivi serie B francese o sbaglio?

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