Guilbert: “Giampaolo ha voglia di fare calcio. Il Lecce può e deve fare meglio”

La seconda parte delle dichiarazioni che il terzino del Lecce Frederic Guilbert ha rilasciato al podcast transalpino "After Italie"

VIA DEL MARE. “Si respira una bella atmosfera, è vero che i tifosi, sia in casa che in trasferta, sono sempre presenti anche nei momenti difficili, questo è importante. Poi, per quanto riguarda lo stadio, è presente una pista attorno al terreno di gioco, quasi tutte le squadre di serie A hanno una pista intorno al campo, è un po’ un peccato quando si è abituati alle atmosfere francesi, a quelle inglesi, dove la gente è vicina al campo. E’ vero che lì è un po’ differente, ma, come già detto, c’è comunque una bella atmosfera”.

SALVEZZA. “Sì, è l’ambizione del club, ma penso che nonostante tutto ci sia un modo per fare bene, per fare di più. Abbiamo perso, abbiamo concesso pareggi sul finale delle partite, dove credo che avremmo dovuto, per esperienza, tenere il risultato. Poi, è semplicemente la storia di una stagione, vada come vada, ma penso che Lecce deve fare meglio, può fare meglio e deve aver voglia di fare meglio”.

ESPULSIONI. “E’ vero che quest’anno sono un po’ emotivo riguardo al cartellino rosso, ho preso un rosso giusto, dove non ci sono giustificazioni possibili, e il secondo rosso l’ho preso contro la Lazio, dove ho cercato di difendere la porta se non fosse che la palla è arrivata sulla mia mano e io ero sulla linea di porta, dunque chiaramente rosso e rigore contro, su questo non avrei potuto fare granché”.

TECNICI. “Concretamente, Giampaolo ha delle idee in più, si concentra sempre sui dettagli, con lui facciamo molta videoanalisi, ha voglia di giocare a calcio, vuole che il suo portiere giochi a calcio. Ci ha fatto tanto bene il suo arrivo e veramente il fatto che lui provi a giocare è un calcio che mi rappresenta un po’ di più. Sulla parte offensiva con Gotti ero un vero laterale, con il mister Giampaolo sono più a livello di uscita, cioè si esce palla al piede con la difesa a 4, ma appena arriviamo in zona offensiva ci si posiziona a 3, io mi trovo in questa difesa a 3 sulla fascia. Dunque, sono meno impegnato dal punto di vista offensivo con Giampaolo, ma penso che questo rispecchi un po’ di più le mie qualità”.

ESPERIENZA. “Sì, è importante poter trasmettere, ai miei compagni, ma anche allo staff, al club, avendo vissuto in club importanti come Aston Villa, come Strasburgo che comincia strutturarsi per bene, e avere questo aspetto professionale che il club deve avere e le esigenze che deve avere. Concretamente, sono uno che non ha peli sulla lingua ed è vero che a volte quando ci alleniamo su un terreno di m*rda non ho problemi a dirlo. Quando sei in Serie A devi avere requisiti degni di un club di serie A e non di un club di quarta divisione. E’ importante avere questi requisiti e il club comunque cerca di fare di tutto per poterci mettere nelle migliori condizioni. Poi so che non è facile, ma per me il fatto che ci provino è la cosa più importante”.

DIFENDERE IN ITALIA. “A me ciò che mi ha più segnato e che continua a sorprendermi è che seguono i giocatori fino all’area, per esempio un difensore centrale segue l’attaccante fino in capo al mondo, è un po’ come la moda italiana. Sulle partenze del pallone sono spesso tutti in contrattacco. In Francia e in Inghilterra non ero abituato a lavorare così. E’ un calcio diverso, nella profondità e nelle marcature individuali dove si lascia molto spazio, quindi le coperture sono abbastanza importanti, queste sono cose su cui bisogna lavorare ed essere ben connessi con i propri compagni. C’è una gestione della profondità, con mister Giampaolo io non raddoppio, partecipo meno offensivamente, ma è vero che è un altro calcio, niente a che vedere con quello che ho potuto conoscere nella mia carriera”.

JEAN E PIERRET. “Non li conoscevo, conoscevo un poco Kaba avendoci giocato contro una volta, conoscevo molto bene Oudin, ma è vero che gli altri non li conoscevo affatto. Sono dei giocatori che hanno qualità, che si mettono in gioco, specialmente Pierret che ora gioca più spesso. E’ buono per noi francesi, è buono per me avere un supporto e non parlare soltanto italiano”.

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1 anno fa

E cu tie si Ca ne face calciu

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1 anno fa

Ogni fine partita la solita frase può fare meglio. Sono stanco di questa frase

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1 anno fa

Comunque si ciucciu

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1 anno fa

Intanto hai preso due espulsioni…buon giocatore. Peró inizio a pensare meglio al suo carattere…

WP60
WP60
1 anno fa

Caro GUILBERT, credevo fossi più forte!
Sei stato una mezza delusione al momento!

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1 anno fa

domani mattina arrivano i rinforzi state tranquilli

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1 anno fa

Un’altra mazzata domani

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1 anno fa

Giusto

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