I numeri di Lecce-Inter 0-4: errori che ampliano un divario già grande

Non c'è stata quasi mai partita ieri sera al Via del Mare. I neroazzurri, sullo 0-2 sulle sbavature di Guilbert e Dorgu (più due gol annullati) hanno controllato agevolmente il match.

Seconda vittoria consecutiva in trasferta senza molta fatica per l’Inter nel Salento. Il momento d’oro di Simone Inzaghi, alla 200° vittoria in 332 partite, e dei neroazzurri, all’ottava vittoria in trasferta di fila con settimo clean sheet consecutivo, continua e a far le spese sono i ragazzi di Giampaolo, audaci nel tentativo di aggredire alto i campioni d’Italia ma puniti dagli errori grossolani di Guilbert e Dorgu in occasione delle prime due reti. Il doppio colpo Dumfries (anche qui rivedibile il raddoppio difensivo)-Taremi ha poi chiuso ogni velleità giallorossa. I quattro tiri in tre minuti tra il 53′ e il 56′ hanno segnato un buon rientro in campo dalla pausa, ma è stato troppo poco anche per pensare d’impensierire l’avversario, favorito dagli episodi del primo tempo.

Il canovaccio della gara delinea numeri in cui si esalta sì la superiorità dell’Inter ma da dove, dall’altra parte, si evince l’atteggiamento sornione comandato da Simone Inzaghi. In vantaggio, l’Inter ha inserito il pilota automatico giocando sugli errori del Lecce (baricentro molto basso nel secondo tempo, 44.47m contro i 50.11 del primo) risparmiando energie in vista del doppio impegno Monaco-Milan tra ultima di League Phase di Champions League e gara mai banale. Per spiegare, il Lecce ha tirato di più (17-9), equilibrio nelle conclusioni nello specchio (4-5) e più Lecce in tiri fuori (8-1) e tiri respinti (5-3). I padroni di casa hanno anche trovato più passaggi chiave (14-5 con Helgason leader di gran lunga autore di 6) senza però incisività, come d’altronde sui cross: 7 andati a buon fine su 28 contro 1 su 4. La qualità dell’Inter ha fatto la differenza su dribbling (8-3), passaggi riusciti (411-375 con precisione di 89% a 87%), mentre il Lecce ne ha portati a termine di più nell’ultimo terzo (61-43).

Il solito Krstovic domina la classifica dei tiri (7, 2 in porta). Dorgu potrebbe salutare il Lecce con 12 passaggi chiave. Morente è il secondo a 8, uno in più di Thuram, leader nei dribbling (3). L’Inter ha capitalizzato tutte e quattro le occasioni da gol avute (non entrano nel computo i gol annullati). Bastoni, braccetto di manovra, è stato al centro di molte azioni: primo per palloni giocati (96) e passaggi riusciti (57).

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