Alzi la mano chi s’aspettava un apporto cosƬ da parte di Thorir Johann Helgason da Hafnarfjƶrưur, Islanda. All’atto del suo reintegro in lista al posto dell’infortunato Banda, si sprecavano i commenti di disappunto sulla “qualitĆ ” dell’innesto, in estate divenuto un oggetto misterioso da piazzare. Marco Giampaolo, sin dal primo giorno della sua esperienza leccese, ha rimesso Helgason al centro del gruppo lanciandolo in campo giĆ nel suo cocente esordio sul campo del Venezia.
Dai 12′ disputati al Penzo (con tanto di punizione sprecata divenuta anche una scritta sarcastica sui muri nei pressi della chiesa di Santa Maria della Porta), le prestazioni di Helgason sono state un crescendo di sicurezza e qualitĆ di tocco. Rispetto agli altri centrocampisti in rosa, l’islandese, che ora punta decisamente al ritorno in nazionale, ha assicurato un crescendo nella costruzione offensiva con ribaltamenti di fronte, assist e gol personale mancato ad Empoli (parata di Seghetti) e ieri a Parma.
Il fatto che Thorir Johann Helgason sia uno dei componenti più in forma della rosa del Lecce ĆØ sotto gli occhi di tutti, tifosi e addetti ai lavori, anche se, come giĆ descritto, probabilmente nessuno si aspettava un impatto cosƬ determinante del centrocampista. L’islandese, infatti, gioca come se avesse da sempre fatto parte dell’undici titolare, essendo perfettamente inserito nei meccanismi della squadra.
Sicuramente gran parte del merito ĆØ di mister Giampaolo che, non solo ha deciso di dargli una possibilitĆ nonostante a inizio stagione fosse stato messo ai margini del progetto, ma gli ha anche ritagliato un ruolo che sembra fatto su misura per lui, con libertĆ di movimento e di iniziativa. Un centrocampista moderno a tutti gli effetti, in grado di creare superioritĆ e innescare gli attaccanti.
A guardare il percorso di Helgason, una comparsa nellāanno di Serie A con Baroni, la risposta positiva sul campo non era del tutto scontata, sia per un fattore atletico a causa della mancanza di ritmo partita, che per un fattore mentale, alla luce il mancato inserimento in lista a inizio stagione e il mancato trasferimento ai tedeschi dell’Eintracht Braunschweig, dove, dopo il Lecce, si ĆØ fatto spazio contribuendo alla salvezza in Zweite Liga e divenendo uno dei beniamini dei tifosi.
Thorir però, da vero professionista, ha lavorato a testa bassa, facendosi trovare pronto al momento giusto e dimostrando di poter diventare un elemento imprescindibile per questo finale di stagione dei giallorossi. Se l’ottima prestazione di Empoli poteva essere casuale, ieri a Parma si ĆØ avuta la conferma che il Lecce ha trovato, in casa, un giocatoreĀ su cui contare per raggiungere l’obiettivo della terza salvezza consecutiva.
La copertina della bellissima notte nel freddo del Tardini e il cross forte col contagiri, quasi sulla linea laterale e arretrato rispetto ai sedici metri dellāarea, per lā1-1 di Krstovic. Senza scomodare paragoni da urlatori, la sventagliata con cui Helgason ha servito lāassist per il magistrale colpo di testa del compagno ĆØ un colpo vincente che da queste latitudini non si vedeva da un pezzo.
La riprova di quanto descritto si vede nella parole rilasciate nella conferenza stampa post Parma-Lecce 1-3. A precisa domanda sul suo percorso, Helgason ha sorriso e dopo aver definito il quesito in inglese ātoughā, arduo, ha dichiarato di aver sempre creduto nei suoi mezzi, fase propedeutica alla felicitĆ per aiutare il Lecce a fare punti in questa fase cosƬ difficile della stagione.









Rafia vendetelo
Continua a crescere ….bravissimooooooo
Finalmente un acquisto meraviglioso che nessuno ci credeva compreso io. Ecco è arrivato sono contento che stato valorizzato penso che Helgason a lavorato tanto x farsi strada quella strada che non finirà mai perché hai ancora da imparare è dare una forte mano al nostro grande Lecce. Vai Helgason fai vedere che sei un campioncino.
Ricordo ancora quando qualche psicopatico seriale, che si aggira ancora su questo sito, lo denigrava chiamandolo Helgasonno. Magari oggi, lo stesso soggetto, lo osanna. Bandieruole senza cervello. Forza ragazzi e Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.
Ora berisha
Forza ragazzo, fai ricredere tutti sti rinnagati
Corvino ci aveva visto bene
Con i ragazzi, soprattutto provenienti dall’estero, bisogna avere pazienza. Hanno bisogno di tempo e fiducia
50 mila euro se non ricordo male
Quindi?