I 50 milioni spesi nel mercato invernale non stanno al momento dando i propri frutti in casa Como. I lariani, sconfitti dalla Juve in casa, si mantengono 15esimi a -1 dal Lecce. E nel frattempo infuriano le polemiche per l’arbitraggio dell’anticipo di ieri, scatenando la rabbia del tecnico Cesc Fabregas.
“Ci sono cose contro le quali non si può lottare. Non c’è alcuna interpretazione, è un rigore nettissimo: Gatti la devia e toglie a Douvikas la palla della vittoria. Alla fine perdi la partita e resti come uno stupido, con zero punti. Oggi non resto zitto perché a gennaio è già successo tante altre volte. Contro la Lazio Gigot entra duro su Nico Paz: non dico che è rosso, ma è io perdo un giocatore per tre partite e non arriva neanche un fischio o un cartellino giallo. Col Milan fallo evidentissimo a metà campo: niente, corner e 1-1. Contro l’Udinese Goldaniga non tocca il giocatore, secondo giallo ed espulsione. L’opposto succede con Luca Pellegrini dopo un fallo su Diao. Sono tante partite che succedono cose del genere. Io non parlo per me: difendo Como, la società e la città. Basta. Quando questa giocata va al VAR sì che mi vengono i dubbi… Dubbi su come viene gestita la partita da una parte e dall’altra. O li fischi sempre rigori così o non li fischi mai, chiediamo giustizia“.
Qui le dichiarazioni in forma integrale.









Inter, milan e Juve sono e saranno sempre le protette in Italia.
Abituati a questi scenari contro le strisciate
Welcome to Italy 🇮🇹