AIA, il presidente Zappi difende gli arbitri: “Errori da migliorare, ma giù le mani dai miei ragazzi”

Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri riconosce alcune defaillance, chiedendo più collaborazione e invoca pene più severe contro le aggressioni

Il presidente dell’AIA Antonio Zappi “scende in campo” e difende la categoria arbitrale dopo le polemiche esplose per gli errori dell’ultima giornata di Serie A. L’occasione è stata il rinnovo della partnership tra l’Associazione Italiana Arbitri e Net Insurance, celebrato a Coverciano.

Zappi, come scrive il Corriere dello Sport-Stadio, ha riconosciuto l’errore commesso in InterFiorentina, dove un calcio d’angolo inesistente ha portato al gol decisivo dei nerazzurri. “Capisco le polemiche e non difenderò mai errori evidenti. Ma si trattava di un corner, se non fosse arrivato il gol non se ne parlerebbe. Siamo insoddisfatti, ma posso garantire la serietà e la preparazione dei nostri arbitri“.

VAR E PROTOCOLLO. Le critiche si sono concentrate anche su EmpoliMilan, con l’espulsione di TomoriZappi ha spiegato che il problema è il protocollo VAR: “Abbiamo rispettato le regole. Siamo favorevoli a cambiarle, ma dipendono dall’Ifab. Noi apriremmo volentieri al VAR a chiamata“. Il prossimo 1 marzo, a Zurigo, l’Ifab discuterà eventuali modifiche, che però entrerebbero in vigore solo dal 2026/27.

RAPPORTO CON CLUB E ALLENATORI. Zappi ha poi commentato le dichiarazioni di Gasperini dopo BrugesAtalanta e i suoi riferimenti al protocollo VAR: “Ha ragione quando chiede più collaborazione in campo, ma prima di accusare un arbitro pubblicamente, sarebbe opportuno conoscere bene le regole“.

VIOLENZA SUGLI ARBITRI. Il presidente ha infine acceso i riflettori su un’emergenza troppo spesso sottovalutata: le aggressioni ai direttori di gara. “Solo nella stagione 2023/24 abbiamo registrato 528 episodi di violenza contro i nostri arbitri. Negli ultimi due anni, i giorni di prognosi per danni fisici sono stati 978. Chiediamo pene più severe da Governo e Parlamento“.

APPELLO FINALE. Zappi ha concluso ribadendo la centralità della tutela dei 30mila arbitri impegnati ogni settimana sui campi italiani: “Sono i miei ragazzi, e li difenderò sempre“.

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