Pasquale Bruno, ex difensore salentino di Lecce, Fiorentina, Torino e Juve in particolare, intervistato da Tuttosport ha parlato delle recenti polemiche sul VAR, partendo dal non-rigore assegnato al Club Bruges nei minuti finali dell’ultima gara di Champions League con lāAtalanta: “Fossi nei tifosi scenderei in piazza a protestare contro il VAR. Quel rigore uccide il calcio, il problema ĆØ che gli addetti ai lavori non fanno nulla. Penso anche al rigore di Darmian, che poteva fare? Ci vorrebbe una rivoluzione. Lāunica fortuna dei difensori di oggi ĆØ che gli attaccanti sono cosƬ scarsi che si possono marcare anche senza lāaiuto delle bracciaā.
Poi ancora: āI difensori che stanno diventando dei pinguini. Il VAR andrebbe usato invece contro i simulatori, sono loro che prendono in giro tutti, compresi i tifosi. Mentre ai difensori non si permette più nulla. Si va contro la legge della fisica e il calcio diventa calcettoā.









Ć semplice da risolvere il problema concedendo come nel tennis o nella pallavolo un numero di chiamate per squadra
Comunque non ĆØ cambiato nulla, anzi col var, si vedono cose assurde. Sono tutelate le grandi societĆ a discapito delle piccole. Forza Cagliari ā¤ļø
Io farei uscire la squadra dal campo .
Il problema ĆØ il regolamento che viene interpretato a piacimento.E poi sembra che ste regole del Var le abbia fatte Dio e che non si possono cambiare.
Il calcio ormai si ĆØ snaturato ed ha perso il reale valore della competizione ed il var, che sembrava essere lo strumento risolutivo dei dubbi del campo , lo ha fatto solo in parte e quindi, per alcune cose, il suo protocollo dovrebbe essere assolutamente rivisto
Noi invece, da bravi tifosi, scendiamo al baršŗ
Il bar dovrebbe intervenire in tutte le fasi dubbie altrimenti ci sarebbe mala fede. In altre parole il bar deve chiamare l’arbitro e l’arbitro deve chiamare il bar per rendere vani tutti i tentativi di favoreggiamento. A volte anche i guardalinee non fanno il loro dovere.