PROGRAMMA. “Agiremo su due livelli, uno interno al mondo del calcio e l’altro esterno coinvolgendo gli stakeholder, partendo dal Governo. Vogliamo proseguire nel percorso di rendere stabile e sostenibile il calcio professionistico e consolidare il grande lavoro che si sta facendo nei vivai italiani, perché i giovani rappresentano il futuro di questo sport”.
MISURE PER LE SQUADRE. “Alla politica chiediamo l’adozione di alcune proposte che possano offrire un contributo a questo importante processo di evoluzione: il riconoscimento del tax credit per investimenti virtuosi nei settori giovanili e nelle infrastrutture; il reinvestimento di una percentuale dei proventi delle scommesse sul calcio, con destinazione vincolata in investimenti nei settori giovanili, nel calcio femminile e nell’impiantistica, associando percorsi di contrasto alla ludopatia; una diversa e più efficiente forma di agevolazione fiscale per le società che scelgono di tesserare calciatori di primo livello residenti all’estero”.
NUOVE COPPE. “La nuova formula delle varie coppe europee è un grande successo, tanto che la UEFA sta già pensando di vendere i diritti per i sei anni successi a quelli già contrattualizzati. L’inevitabile contrazione delle risorse televisive sarà l’argomento dei prossimi anni, bisogna prenderlo come uno sprone a rinnovarsi, anche trovando formule di ancora maggiore appeal”.
MULTIPROPRIETA’ “L’istituto sarà dismesso dal 2028 dopo la proroga per tutelare il Bari. La modifica della norma è stata concordata con l’attuale proprietà che ha ricostruito il club, investendo in prima persona. Il tema delle multiproprietà è attenzionato anche in campo internazionale e si sta progressivamente andando proprio in questa direzione. Bari è una piazza di primissimo piano, lo dice la tradizione e soprattutto la straordinaria passione della sua gente. Senza entrare in dinamiche societarie che non mi competono, dico solo che le potenzialità di questo territorio ne fanno una vera e propria perla del Sud Italia”.
TARANTO. “Sono profondamente amareggiato per i tarantini, ma quello che sta accadendo rappresenta un danno per l’intero calcio italiano. Non possiamo più permetterci una stagione come questa, con penalizzazioni e criticità evidenti nell’onorare gli obblighi economico-finanziari. Qualche giorno fa ho richiamato tutte le componenti ad un’assunzione di responsabilità affinché si riapra il tavolo della riforma e tutti possano dare un contributo decisivo per rendere il calcio italiano più sostenibile, senza arroccarsi dietro il cosiddetto diritto d’intesa. L’obiettivo è la sostenibilità del calcio professionistico. Abbiamo iniziato ad agire sul tema delle iscrizioni e sul controllo di gestione per ridurre l’impatto eccessivo del costo del lavoro allargato sul fatturato dei club. Se non dovesse bastare, e in alcuni casi sembra chiaro che non sia così ad eccezione della Serie A, agiremo in altro modo”.
EURO 2032. “Sono fiducioso, anche se dobbiamo accelerare. Fra un anno e mezzo dobbiamo indicare cinque stadi alla UEFA, siamo a buon punto. Ciò non toglie che sul tema degli impianti servirebbe un impulso deciso da parte del Governo e del Parlamento per snellire la burocrazia e facilitare il finanziamento di nuove strutture odi opere di rinnovamento. È uno dei temi che ho inserito nel programma e anche uno dei più urgenti”.









Le solite frasi di circostanza. Dovrebbe dimettersi se avesse le p…le! Attaccato alla poltrona, personaggio ambiguo e inaffidabile. La rovina del calcio italiano
Evidentemente lo rappresenta al meglio visto che è stato votato all’unanimità da tutti. Saluti e forza Lecce
E’ stato appena eletto all’unanimità da quasi tutti i presidenti…quindi gli sta bene a tutti…questo personaggio.