Senza Helgason l’inventiva del Lecce crolla

Zero idee, manovra impallata e rifornimento al minimo per gli attaccanti: l'importanza dell'islandese è netta

Guardando pressoché tutti i match del Lecce versione 2025 è stata evidente l’importanza di Thorir Helgason per il gioco di Marco Giampaolo. La sensazione che la stragrande maggioranza delle accelerate passassero dalla sua qualità e dalla sua finalmente esternata personalità, da Empoli in poi, è stata netta. Ma lo è diventata ancora di più alla prima occasione in cui il numero 14 giallorosso ha saltato l’appuntamento con il campo.

Lo scorso venerdì si è infatti materializzata tutta l’importanza di un calciatore rinato con Giampaolo nello scacchiere tattico salentino. Da lui sono passate la maggior parte delle palle gol costruite dal Lecce negli ultimi sette appuntamenti, con conclusioni, assist e passaggi riusciti in numero importante. Senza di lui con l’Udinese la squadra è totalmente mancata sotto il profilo della produzione, non riuscendo ad andare oltre un paio di forzate imbucate e qualche cross telefonato.

Il paragone con Rafia, lo abbiamo già detto, è impietoso e non vale la pena di essere ribadito in un momento di difficoltà, fisica e tecnica, del tunisino. Anche Berisha, altro elemento che deve ritrovare condizione, non è stavolta riuscito a ripetersi in quanto ad inventiva e qualità, ma nella rosa del Lecce sembra essere comunque l’unico a potersela giocare con un Helgason dal quale il collettivo salentino si è scoperto dipendente.

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1 anno fa

Con il rientro di Gaspar si potrebbe azzardare un 3 5 2 …. Krstovic è troppo penalizzato e solo in attacco… tipo l’ultima azione del primo tempo contro l’Udinese 🤷🏻‍♂️

Luigi
Luigi
1 anno fa

Mi dispiace dirlo, ma Rafia non mbale!

Giax
Giax
1 anno fa

Come sarebbe bello se si riuscisse a fare giocare insieme Helgason e Berisha dietro a kristovic ma immagino sia impossibile

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1 anno fa

Il Lecce ha un problema che si chiama Rafia….quando lo capiranno sarà tardi

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1 anno fa

Vero. Speriamo in Berisha.

Lupo Alberto
Lupo Alberto
1 anno fa

Thorir Helgason, per me non è una sorpresa …

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1 anno fa

Verissimo…il ragazzo, a centrocampo, è l’unico che ha una visione di gioco intelligente

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1 anno fa

Pensa te come siamo ridotti

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1 anno fa

Povera Italia.

RosarioBiondonelcuore
RosarioBiondonelcuore
1 anno fa

Ma infatti secondo me ora non possiamo fare a meno di Helgason e Berisha a centrocampo con Culibaly a fare legna. In attacco Krstovic e Pierotti sempre titolari e Morente a dare una mano in fase di ripiego. Giocando come abbiamo fatto contro Empoli Parma Bologna e Monza, a Firenze ci sarà da divertirsi, anche perché i viola sono in crisi ed in più saranno assenti Gudmunsson e Kean. Dobbiamo approfittarne e giocare per vincere.

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