Esperienza ad oggi negativa per Marin Pongracic con la Fiorentina. Il club viola ha scelto il difensore croato, presente a Euro 2024, per sostituire Milenkovic, venduto al Nottingham. Di fatto, i 15 milioni incassati dalla compagine inglese sono stati reinvestiti per strappare il difensore ormai promesso al Rennes con tanto di visite mediche programmate.
INIZIO NO. Pongracic, inizialmente, ha tradito totalmente le aspettative. Una serie di problemi muscolari hanno frenato il suo primo apporto dopo l’esordio con espulsione contro il Parma alla prima giornata. Scelto nell’undici iniziale nel preliminare di Conference League contro la Puskas Academy, Pongracic ha raccolto anche molte ammonizioni, beccandosi il bollo un po’ di “corpo estraneo” e flop di Pradé. Durante il calciomercato di gennaio, si era anche parlato della possibilità di un prestito per cercare di valorizzare l’investimento Pongracic. Si è parlato di un prestito al Napoli (dopo l’infortunio di Buongiorno) ma alla fine non si è fatto nulla.
CAMBIO. Un punto di svolta è stato il 26 gennaio, data in cui la Fiorentina ha battuto la Lazio 2-1. Pongracic ha giocato da titolare quella gara mantenendo la presenza in difesa anche nelle cinque gare successive fino alla panchina nel turno in cui la squadra di Palladino ha perso a Verona. La scelta ricaduta sulla coppia centrale italiana (e proveniente dal vivaio) Comuzzo-Ranieri ha ridotto lo spazio. Comuzzo è esploso e Ranieri, di piede mancino, è stato una garanzia sul centrosinistra. Lo spostamento di Comuzzo a destra, con avanzamento di Dodò, è stato il fattore che ha dato più spazio a Marin, atteso ora alla prima partita da ex contro il Lecce.
PAROLE CHE FANNO DISCUTERE. Dopo la partita persa in casa contro il Como, undici giorni fa, Pongracic ha parlato in sala stampa insieme a Palladino. Dopo delle dichiarazioni “normali” ha fatto scalpore la confessione senza molti filtri in cui si è esternata la difficoltà percepita dal calciatore nel fare gioco contro le piccole. Pongracic ha battuto un tasto dolente, in quanto la Fiorentina ha perso punti in ben 9 gare contro formazioni della parte destra della classifica ben comportandosi invece giocando (e anche vincendo) scendendo in campo di rimessa contro le big. Queste parole, dette da un calciatore, sono suonate, all’ambiente fiorentino, come una mancanza di fiducia verso l’allenatore, sulla graticola in vista del match contro il Lecce.
BILANCIO. La stagione di Pongracic al momento rimane non positiva. I minuti giocati sono stati ad oggi 768, pochi. Le aspettative di sostituzione di un totem come Milenkovic, per sette anni in viola, non hanno di certo aiutato. Nel finale di campionato, la Fiorentina ha la speranza di un innalzamento del suo rendimento.









Domani autorete di Pongracic
Una coppia Gaspar-Pongracic sarebbe stata un lusso. Perfetta. Poi lui col mancino avrebbe impostato bene. E invece ci toccano Baschirotto (tolto al rugby) e Jean “passaggio al portiere”.