Quarta partita senza gol e seconda sconfitta di fila per il Lecce. Dopo il ko interno con l’Udinese, la Fiorentina vince nonostante pressione e assenze. Gosens converte in rete un cross di Dodò in avvio e, prima dell’ultimo quarto d’ora, manca il bis col il rigore calciato sul palo da Beltran, protagonista di un episodio che nel primo tempo ha scatenato le proteste del Lecce. Dopo più di tre quarti di gara senza palle-gol, all’improvviso, dopo un palo (ancora di Beltran) l’unica vera palla gol capita sul sinistro di Danilo Veiga, che manca lo specchio.
La Fiorentina si prende il dominio territoriale e passa alla prima occasione. Dodò supera Gallo in accelerazione e trova in area il dirimpettaio Gosens. Colpo di testa vincente “da quinto a quinto” e 1-0. Krstovic entra nel nervosismo in continui duelli con Pablo Marì e, al 18′, calcia in diagonale senza creare pericoli a De Gea. C’è traffico e densità nel cuore del campo, i padroni di casa lavorano sui recuperi durante le iniziative del Lecce per sfruttare gli spazi aperti. Sotto la pioggia, i giallorossi provano a palleggiare, ma mancano gli uomini nell’area avversaria. La gara va avanti lenta con numerosi errori di passaggio, De Gea esce di pugno al 27′ nel cuore dell’area su una sventagliata di Jean. Al 36′, il Lecce protesta per un fallo di Beltran, già ammonito, che scivola e falcia Pierret. Marinelli lascia correre forse “compensando” la severità della prima sanzione al 17′. Karlsson tenta il pallonetto in un attacco convulso al 44′.
Il colpo di testa di Beltran fuori al 46′ apre la ripresa. Tre minuti dopo, Jean non imprime forza dopo un buon lavoro in area di Baschirotto. De Gea raccoglie. Le squadre si allungano ma il Lecce si perde nell’ultimo passaggio. Giampaolo si gioca il triplo cambio: Helgason-Rebic-Sala per Berisha-Karlsson-Gallo. Al 65′ Mandragora inzucca da lontano, pallone docile per Falcone. Al 72′, la Fiorentina ha la palla per chiuderla. Gosens colpisce di testa su angolo, Pierret interviene col braccio largo. Marinelli fischia il rigore, Beltran spiazza Falcone ma la palla batte sulla base del palo.
Il destro al volo di Dodò sui cartelloni pubblicitari segna l’inizio dell’ultimo quarto d’ora di gara. I cambi del Lecce faticano ad entrare nel match, Helgason ci mette caparbietà e anche forzature ma nel vuoto. La poca qualità offensiva a disposizione di Giampaolo non è una giustificazione nelle quasi nulle situazioni offensive create in un match in cui la Fiorentina, una volta in vantaggio, ha interpretato bene il gioco difensivo e il possesso palla. All’86’ incredibile incrocio. Beltran stampa la traversa su punizione scaricata dal limite e, sul ribaltamento di fronte, Krstovic premia lo sprint di Veiga che, di sinistro, “zappa” il campo dopo aver aggirato un avversario e manca la porta. All’88’, Rebic non calcia verso la porta e all’ultimo decide di crossare nel vuoto. Il Lecce preme nei minuti di recupero, Gosens chiude la diagonale al 91′ su cross di Morente. La Fiorentina va un po’ in apprensione nel finale, Gudmundsson manca il bersaglio in contropiede ma vince. Il Lecce resta senza gol per la 15°volta in campionato. Serve cambiare registro per evitare di tornare nel baratro.
Il tabellino
Fiorentina-Lecce 1-0
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic (35’st Comuzzo), Pablo Marì, Ranieri; Dodo (43’st Moreno), Ndour, Cataldi (24’st Fagioli), Mandragora, Gosens; Beltran, Zaniolo (43’st Gudmundsson). A disposizione: Martinelli, Terracciano, Harder, Caprini, Parisi, Rubino. Allenatore: Raffaele Palladino
Lecce(4-3-3): Falcone; Guilbert (41’st Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo (19’st Sala); Berisha (19’st Helgason), Pierret, Coulibaly; Morente, Krstović, Karlsson (19’st Rebic). A disposizione: Früchtl, Samooja, Rebić, Gaspar, Rafia, N’Dri, Ramadani, Banda, Burnete, Tiago Gabriel, Kaba. Allenatore: Marco Giampaolo
Marcatori 9’pt Gosens (F)
Ammonito 17’pt Beltran (F), 47’pt Berisha (L), 6’st Gallo (L), 42’st Mandragora (F)
Arbitro: Livio Marinelli sez. di Tivoli Assistenti: Alessandro Giallatini sez. di Roma 2 – Valerio Colarossi sez. di Roma 2 IV Ufficiale: Alberto Santoro sez. di Messina VAR: Aleandro Di Paolo sez. di Avezzano AVAR: Gianluca Aureliano della sez. di Bologna
Note: al 73′ Beltran (F) sbaglia un calcio di rigore









Viviamo sulle disgrazie altrui, ieri abbiamo detto grazie ai friulani oggi speriamo di ringraziare il Genoa, e voi brocchi di calciatori giallorossi ringraziate i tifosi per la loro inesauribile pazienza.
Burnete fatelo giocare in primavera
Mo Lu bruciatiii Kibamuertiiii
U.L
Richiamate gotti che è meglio. 2 partite di dormite in campo nonostante lo svantaggio dai primi minuti. Maestro è l’ora della pensione
Ma
E’ mai possibile che in tutta la squadra non c’è un coglxxxne che e’ capace di tirare in porta???
La cosa più grave (oltre alle sconfitte e partite con ZERO gol) è che mi avete fatto passare la voglia di guardare il Lecce giocare. Nessun sussulto. Un’agonia di 95 minuti….
Squadra ancora inguardabile, in ritardo su ogni palla, errori su errori, quarta partita senza gol. Insieme all’Empoli seria candidata alla B. Grazie società per l’ottimo lavoro!
Titolo perfetto: Lecce senza qualita’…
Aggiungerei che alcuni calciatori, tipo oggi Gallo, non sono proponibili neanche nella serie b francese, dove abbiamo pescato buona parte della ciurma…
15 gare senza gol….vergognosi…..la troppa presunzione di Corvino ci porterà su binari pericolosi….
Non c’è qualità. In avanti non si tira, non si segna. Non si è voluto investire in avanti e questi sono i risultati. Si sprofonda in B.
Quindicesima partita del campionato senza realizzare un gol.
Ultimo gol realizzato il 31 gennaio.
Oggi, quasi nessun tiro in porta, nel secondo tempo solo uno (Veiga) e non nello specchio.
Solo 18 gol realizzati.
Se l’Empoli non farà punti a Genova, la nostra mediocrità attuale sarà sufficiente.
Ma per quanto ancora?