IL MILAN. «I rossoneri stanno vivendo una stagione molto deludente e sono nell’occhio del ciclone, con i tifosi che contestano da tempo la società ed ora hanno nel mirino anche l’allenatore e i calciatori. Il problema. è che fa fatica ad essere squadra. A livello individuale, la cifra tecnica è notevole, ma non si nota quello spirito di gruppo dal quale non si può prescindere per ottenere risultati postivi».
LA PARTITA. «La sfida sarà legata ad un filo esilissimo perché i rossoneri devono voltare pagina, indipendentemente dalle reali possibilità di rimonta in chiave quarto posto. Il Lecce, a sua volta, ha bisogno di muovere la classifica. Sul piano tecnico il gap è notevole. Pertanto, molto dipenderà dalla capacità dei salentini di non concedere spazi e di non fare respirare il Diavolo».
IL RICORDO. «Al “Via del Mare” è nato il grande Milan dell’era Berlusconi, che ha vinto tutto in giro per il mondo. Era l’ottobre ’87: perdemmo 2-0 con l’Espanyol l’andata dei sedicesimi di Coppa Uefa, disputata nel Salento dopo la squalifica del nostro campo. Dopo quella sconfitta reagimmo ed a fine stagione vincemmo lo scudetto».









Un genio, vorrei capire chi è la squadra che gioca per dare spazi all’avversario
Una cosa è certa che al via del Mare verranno accolti come dei beniamini…
Tutti Maghi🥱🥱