“Ho il Lecce nel cuore e non intendo certo continuare ad essere l’unico allenatore del team salentino ad avere superato i rossoneri al “Via del Mare”. Spero che sia giunto in momento di concedere il bis e che ciò accada nella gara di sabato, risultato che sarebbe prezioso nell’ottica della corsa-salvezza. La cosa mi farebbe molto piacere anche perché a riuscirci sarebbe il mio amico Giampaolo, che conosco da circa vent’anni, ovvero da quando abbiamo seguito insieme i corsi a Coverciano”.
Roberto Rizzo tra i ricordi di quella meravigliosa vittoria contro il Milan e la partita di sabato.
“L’auspicio è che il Lecce possa approfittare della fragilità mentale dei rossoneri – sostiene Rizzo a La Gazzetta del Mezzogiorno – sgombriamo il campo dagli equivoci: il “Diavolo” di – spone di una qualità tecnica sontuosa e quando riesce a giocare da collettivo è in grado di battere chiunque. Ma troppo spesso il complesso milanese non è squadra, non ha equilibrio tra le due fasi. A questo vanno aggiunte le incertezze e gli errori che subentrano quando le cose vanno male, soprattutto in una piazza che è abituata a puntare a traguardi eclatanti. Il Lecce dovrà essere bravo a fare emergere gli attuali limiti della compagine guidata da Conceicao. Se troverà la chiave per farlo, potrebbe ottenere davvero quella vittoria che tutti noi tifosi giallorossi sogniamo”.









……il Lecce ha fragilità offensiva……..