Se il Lecce continuerà a giocare come nelle ultime giornate, la salvezza sarà alla sua portata. Ne è convinto Alessandro Budel, ex centrocampista giallorosso e oggi commentatore tecnico per DAZN. Dopo aver seguito da vicino diverse partite del Lecce e delle dirette concorrenti, Budel ha analizzato la situazione attuale nel format social Tornelli & Ritornelli di Quotidiano.
«Il Milan aveva fatto un buon primo tempo, poi il Lecce era riuscito a passare in vantaggio e a raddoppiare. Nel momento migliore, però, i rossoneri l’hanno ripresa, partendo da quell’autogol sfortunato di Gallo. Penso però che se il Lecce riuscirà a giocare sempre così, si salverà», ha dichiarato l’ex centrocampista.
Cosa manca al Lecce? – Secondo Budel, la squadra di Gotti ha bisogno di maggiore qualità in mezzo al campo: «Un po’ di qualità in più farebbe comodo a Giampaolo. Però il Lecce è una squadra di gamba, di lotta, che sa come farsi valere. Forse in mezzo manca qualcosa sotto questo aspetto».
La lotta salvezza secondo Budel – L’ex giocatore ha poi analizzato la corsa per non retrocedere: «Il Monza mi sembra spacciato, mentre il Venezia è ancora vivo ma ha un ritardo in classifica e potrebbe essere la seconda candidata alla retrocessione. L’Empoli deve recuperare giocatori importanti, altrimenti rischia di andare in difficoltà, anche se ha diversi scontri diretti in casa. Il Parma ha qualità ma poca esperienza, mentre vedo messe peggio Parma e Verona. Empoli e Lecce sono leggermente avanti, il Cagliari è più tranquillo e il Como mi sembra ormai fuori dalla lotta».
Pierret e Krstovic, due nomi su cui puntare – Budel ha poi elogiato alcuni giocatori del Lecce, a partire da Pierret: «Sta migliorando partita dopo partita, sa dare i tempi di gioco e può diventare un fulcro importante per il Lecce che verrà, magari ancora in Serie A. E in futuro potrebbe anche ambire a palcoscenici migliori».
Un altro nome su cui scommettere è Krstovic – «Ha ampi margini di crescita. Deve migliorare nella gestione del gioco e nella pulizia delle giocate. A volte sembra un po’ arruffone, ma ha forza, tiro e senso del gol. Se cresce in questi aspetti, può diventare un giocatore importante anche per una grande squadra».
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