La sconfitta del Lecce sul campo del Genoa ha messo nuovamente in evidenza i limiti della squadra giallorossa, soprattutto quando costretta a gestire il possesso palla e creare gioco. Nei primi quindici minuti, la formazione di Giampaolo ha seguito il piano gara ideale, difendendo con ordine in un blocco medio e cercando di colpire in ripartenza. Tuttavia, una gestione poco efficace del pallone, con troppi lanci lunghi verso Krstovic e tentativi di scavalcare la difesa avversaria, ha limitato le possibilitĆ offensive.
Il primo gol cambia tutto – Il match ha preso una svolta decisiva con la rete del vantaggio genoano, segnata da Miretti. L’azione nasce da una mancata pressione su Malinovskyi da parte di Berisha, con Coulibaly e Baschirotto sorpresi dal movimento dell’esterno rossoblù, lasciato libero di battere a rete. Questo episodio ha costretto il Lecce ad abbandonare la propria strategia abituale e a prendere l’iniziativa, un compito che si ĆØ rivelato particolarmente ostico. Con il Genoa abbassatosi per difendere il vantaggio, i giallorossi si sono trovati a dover manovrare contro un blocco basso, faticando a trovare varchi. L’uomo più libero in fase offensiva ĆØ stato Guilbert, autore di alcuni tentativi interessanti (un cross mancato da Krstovic e un tiro fuori di Berisha), ma la sua scarsa attitudine offensiva ha limitato l’efficacia delle sue iniziative.
Il raddoppio genoano e i cambi di Giampaolo – Nel finale di primo tempo, il Lecce ha incassato la seconda rete, ancora una volta su un’imbucata di Malinovskyi per il taglio di Miretti. Guilbert, incaricato della marcatura, ĆØ stato ingannato dal movimento dell’avversario, permettendogli di segnare indisturbato. Nella ripresa, Giampaolo ha provato a cambiare l’inerzia dell’incontro inserendo N’Dri e Karlsson al posto di Pierotti e Morente. Le nuove energie hanno dato più vivacitĆ alla manovra offensiva, ma la mancanza di qualitĆ negli ultimi trenta metri ha impedito al Lecce di rendersi realmente pericoloso. Con il possesso palla in mano (56% finale), i giallorossi non sono riusciti a concretizzare il dominio territoriale in occasioni nitide. Al 59′, altri due cambi hanno migliorato la prestazione del Lecce: Kaba ha preso il posto di Coulibaly e Veiga ĆØ subentrato a Guilbert, dando nuova linfa alla fascia destra. Proprio da quella corsia ĆØ nata l’azione del rigore trasformato da Krstovic, che ha riaperto la gara.
Lecce poco incisivo, il Genoa resiste – Nonostante lāingresso di Banda per aumentare il peso offensivo, il Lecce non ĆØ riuscito a servire adeguatamente lāesterno zambiano, limitandone lāimpatto sul match. Nel frattempo, il Genoa ha ulteriormente abbassato il baricentro, complice una scelta conservativa di Patrick Vieira che ha inserito Matturro per passare alla difesa a cinque. Alla fine, il Lecce ha chiuso la partita con un possesso palla superiore e una maggiore presenza nella metĆ campo avversaria, ma con sole due conclusioni nello specchio della porta, entrambe poco incisive. Il Genoa, invece, ha capitalizzato al massimo le uniche due vere occasioni create, portando a casa tre punti preziosi. Per il Lecce, questa sconfitta evidenzia ancora una volta la difficoltĆ nel proporre un gioco offensivo efficace quando non può affidarsi al contropiede. Una problematica su cui Giampaolo dovrĆ lavorare per rendere la squadra più incisiva anche quando costretta a costruire dal basso.









BaschiRotto e Jean non sono all’altezza…. dentro Gaspar e provate Scott…dentro Veiga fuori Guilbert….Sala non ĆØ peggio di Gallo….:Ndrin meglio del Pierotti di adesso…. Karllson o Banda meglio di Morente…ma in panca ci vede?
Non ci vede neanche dalla tribuna
Baschirotto fatelo giocare a bocce
Gli imputati nonche colpevoli siedono in poltrona in via Costadura…
Turnover immediato sugli esterni con Veiga e N’dri o al centro con Ramadani e Kaba, far tornare assolutamente titolare Gaspar e dare più spazio a Rebic e Burnete perchĆØ senò ah voglia a lamentarci ma se questi giocano 5-10 minuti in croce e neanche, come possiamo pretendere che rendano?
Non c’ĆØ da cercare responsabili tra i calciatori. Escluso krstovich il resto potrebbe giocare in serie B ( qualcuno anche in C ). Gli unici responsabili di questo scempio calcistico sono i Dirigenti ( TUTTI ) che hanno ancora la faccia dei saccenti infallibili. Ci dicano perche’ dei 100 milioni intascati in poco più di due anni non se ne e’ speso nemmeno una briciola per prendere giocatori di categoria??!!!. Soprattutto perchĆ© bisogna dare risposte a ben 22.000 abbonati!!!
Fare rientrare Gaspar , mo che torna dalla nazionale e cambiare guilbert con il nuovo tersino .
Baschirotto fuori forma.
Reinserire Gaspar
Devono cacciare le …… e affrontare le partite come se fosse l’ultima ā¤šā¤
Prima di tutto un bel ritiroā¦
poi dovrebbero vedere come ha corso e giocato il Venezia (col Napoli eh, mica col Genoa giĆ salvoā¦)