Se non è una Caporetto poco ci manca. Il Lecce doveva vincere per rilanciarsi e, al contrario, è crollato dopo una prestazione che ha messo a nudo tutti i limiti di una rosa che è in caduta verticale. Il Como ha vinto 0-3 con una prestazione più di controllo che di valore tecnico. La doppietta di Diao, con due gol di pregevole fattura a mettere a nudo gli errori del Lecce, e il temporaneo 0-2 di Goldaniga hanno fatto vincere meritatamente i lariani nonostante dei numeri che hanno attestato la volontà , e poco più, dei padroni di casa.
1.01 di xG contro 0.55 a favore del Como ĆØ frutto soprattutto delle occasioni colte nel finale, dal raddoppio di Goldaniga al tris di Diao con anche l’eurogol sfiorato da Gabrielloni. Al Lecce non sono bastati 14 tiri (a 10) con 7 in porta (a 5) e 7 (a 7) dall’area per sbloccare lo zero. Solo il Como, 4, ha avuto nitide occasioni da gol, mentre il Lecce non ha sfruttato in spunti realizzativi 10 passaggi chiave (a 9). Tantissimo ricorso al cross per gli uomini di Giampaolo contro il palleggio fruttuoso di Fabregas: 6 traversoni ok su 30 contro 1 su 9. Il possesso palla ha sorriso al Como (56 a 44%). 301 passaggi riusciti a 205 (80% a 75% di efficienza), 85-52 nell’ultimo terzo e 162 a 103 in avanti.
Tete Morente ĆØ stato tra i più ispirati del Lecce: primo per tiri (5 davanti a Krstovic e Douvikas a 3) e tiri in porta (3, Diao e N’Dri 2). Nico Paz, rilanciato dal 1′ da Fabregas, ĆØ stato il dominatore dei passaggi nell’ultimo terzo: 14, uno in più di Da Cunha e quattro in più di IkonĆØ. Da Cunha ĆØ stato infine ancora una volta il catalizzatore del gioco comasco: primo posto per palle giocate (67 davanti a Vojvoda a 61), passaggi riusciti (38 come Perrone) e passaggi chiave 4 (Danilo Veiga secondo a 3).








