Un calcio in movimento che fa di necessità virtù. Non c’è il difensore, leggi Kolasinac operato, Posch convalescente e la coppia Kossounou-Toloi senza l’autonomia sui 90 minuti? L’anti-staticità di Gian Piero Gasperini, a San Siro, gli ha fatto estrare dal cilindro il coniglio impazzito Raoul Bellanova, trasformato fino al triplice cambio all’ora di gioco in braccetto destro in funzione anti Leao. La conferma che l’allenatore dell’Atalanta non se ne sta mai con le mani in mano e, per fare risultato anche contro il Milan, facendo assaggiare al Diavolo il grande freddo del meno 13 in classifica dal podio, riesce a stupire una volta di più.
Una scelta, rimarca la Gazzetta dello Sport nel focus all’indomani di Pasquetta, dettata dalla volontà di creare un ultimo argine mobile e rapido al talento portoghese, ma anche di non snaturare il ruolo da equilibratore tattico di Marten de Roon, preferito sulla mediana. Tornato a tutta fascia a destra coi tre cambi all’ora di gioco, ecco l’assist-sponda di Bellanova per il matchball di Ederson. Ma questa è stata solo una delle tre mosse del Gasp da scacco matto ai rossoneri.
Su CalcioAtalanta.it la trovata del tecnico per bloccare Reijnders








