La nota dell’US Lecce che ha preceduto il fischio d’inizio e la maglia, senza loghi e iscrizioni, solo con scritto “Nessun Valore Nessun Colore”, rappresenta il pensiero della maggioranza del mondo calcistico, ormai lontano dall’umanità e da appunto valori che dovrebbero caratterizzare la vita prima e lo sport poi. I calciatori di Giampaolo, in silenzio stampa come tutti i tesserati del club di via Costadura, si sono riscaldati con una maglia nera con scritto “Graziano”, mentre nel settore ospiti campeggiava una grande X in segno di rispetto a Graziano Fiorita.
Prima del fischio d’inizio, il Lecce si è stretto in cerchio e Maarten de Roon, capitano dell’Atalanta, ha donato un mazzo di fiori al gruppo squadra giallorosso. Per 15′ si è giocato nel silenzio del Gewiss Stadium. In Curva Sud non vi erano drappi, solo un eloquente “la morte è uguale per tutti” mentre la Curva Pisani ha iniziato a tifare al quarto d’ora dopo aver lanciato dei fumogeni in campo con striscioni di evidente protesta alle istituzioni calcistiche per la gestione, ci ripetiamo, poco umana, del terribile lutto che ha colpito il Lecce.
Al termine della partita, finita 1-1 con le reti fotocopia da calcio di rigore di Karlsson e Retegui, i presenti a Bergamo hanno applaudito Baschirotto e compagni al momento di lasciare il campo. Il punto conquistato grazie a una prestazione granitica dal punto di vista difensivo, fisiologicamente, diventa quasi una nota a margine. Stasera lo sport ha perso.





















Una reazione bellissima da parte del Lecce ma anche dell’Atalanta a questi dirigenti beceri e arraffoni. Lo sport dovrebbe essere altro, questo sport fa male a tutti compresi i nostri figli.
Onore al popolo bergamasco ed agli ultras bergamo. Hanno Dimostrato cultura e valori. Grazie bergamo
Una partita che non doveva essere giocata. La lega doveva rinviarla a dopo i funerali. Ci voleva rispetto… vicino alla famiglia, ai tifosi ed a tutta la squadra del Lecce. Da un tifoso viola