PARTITA. “Col Lecce sarà la partita più importante dell’anno? Penso che mancano quattro partite per tutti, quindi sia per noi che per il Lecce non è la partita più importante dell’anno, perchè ne rimangono altre tre. Sicuramente è una partita importante per entrambe le squadre, che hanno due obiettivi diversi”.
EMERGENZA. “Tatticamente abbiamo sempre trovato nelle emergenze la formula giusta, anche a gara in corso come contro il Monza. Non ci sono formule infallibili, poi tutto dipende dal risultato. Cerchiamo di fare necessità virtù, di mettere i giocatori migliori e cercare di continuare a far quello che abbiamo fatto in questo periodo. Diverse volte abbiamo dovuto trovare accorgimenti. L’idea, l’applicazione e la voglia espressa sono sempre rimaste, altrimenti non avremmo la miglior difesa in Europa”.
LECCESE. “Col Lecce per me è sempre una partita diversa dalle altre. Io sono leccese, sono nato a Lecce e diventato uomo a Lecce. I sentimenti che ho nei confronti dei leccesi non me li potrà cambiare niente e nessuno, rimarrò sempre fedele al sentimento che mi legherà a vita alla città. Vivo a Torino, ma ho casa a Lecce e quando ho potuto negli anni sabbatici ci ho vissuto tanto, ho gli amici lì. Ci sono cresciuto prima di andare da altre parti”.
VANTAGGIO. “Il senso di responsabilità nei confronti dei tifosi? Lo abbiamo dal primo giorno. Il nostro obiettivo è sempre regalare emozioni al pubblico napoletano. È giusto sottolineare che l’obiettivo ad inizio stagione sia stato raggiunto, sapete quanto conta economicamente la Champions per tutti i club. L’altro obiettivo era dare fastidio, anche quello centrato. Il terzo obiettivo è capire che tipo di fastidio vogliamo dare, se un fastidio importante o un fastidio che ha tenuto in bilico un campionato. A quattro giornate dalla fine ci troviamo in vantaggio ma due settimane fa eravamo 3 punti sotto l’Inter”.
MONITO. “Ognuno di noi ha la propria storia, certo qualche scudetto l’ho vinto e quest’anno stiamo cercando di fare qualcosa di incredibile che porterebbe grande entusiasmo a tutto l’ambiente, sarebbe qualcosa di eccezionale per Napoli. Ma nel calcio bisogna fare grande attenzione, questo è il mio monito all’ambiente. Oggi siamo a giocarci lo scudetto e deve essere un piacere e un orgoglio. Ma non facciamoci male da soli, sarebbe provinciale”.
MCTOMINAY. “Bisogna trovare soluzioni perchè la rosa della squadra non ha tantissimi gol nei singoli. C’era questo tipo di situazione, con una cooperativa del gol da trovare. Con soluzioni tattiche e di miglioramento. Lui oggi è un giocatore nettamente più forte rispetto a quando è arrivato. Si sente un giocatore più completo”.
Qui le dichiarazioni integrali di Antonio Conte.









Mercenario, sempre
Grandissimo allenatore, orgoglio salentino. Chi lo insulta farebbe bene a esternare le proprie qualità
Grandissimo allenatore… su questo non ci piove! Magari avere un allenatore così a Lecce! Ma nella vita oltre al successo e ai quattrini ci sono dei valori ben più importanti e oltre alla famiglia e agli amici veri, ci sono le proprie radici … che vanno sempre rispettate, anche se segni un gol contro la squadra della tua città natale o se alleni il Bari! Quindi grandissimo allenatore ma scadente o meglio nullo in termini di stile e rispetto! Buona fortuna col tuo amato Napoli ma della famiglia Lecce e Salento non farai più parte, nonostante continui a mangiare pasticciotti e iatecarti sulle spiagge salentine!
Antonio ha sempre detto che la maglia del Lecce è la sua seconda pelle e che è sempre legato alla sua città.
La sua esultanza dopo il goal con la maglia della Juventus nel 1997 era dovuta alla gioia per il ritorno in campo dopo un infortunio che avrebbe potuto chiudere prematuramente la sua carriera: non ha voluto offendere nessuno e lo ha detto fin dall’inizio.
Ma molti, troppi hanno preferito non ascoltarlo e mettere in atto comportamenti aggressivi e violenti (non solo verbalmente), anche contro la sua famiglia.
Se fosse come dici tu, perché non ha provato a chiarire il tutto nei modi e nei tempi opportuni?! Personalmente, non gradisco tutto questo astio, ma lui e’ il primo responsabile di questa situazione!
Certo, anche quando ha gioito con i baresi gridando “chi non salta e’ un leccese” era per lo stesso motivo, poi gli asini volano e i bambini nascono sotto i cavoli, lasciamo perdere Conte e pensiamo a Graziano piuttosto
A me risulta, per certo, che lui sia sempre stato juventino, in primis.
Se la maglia del Lecce fosse stata la sua seconda pelle, non avrebbe esultato in quel modo.
Comunque, oggi importa fare un punto a prescindere da chi dei nostri gioca e da chi allena oggi il Napoli.
Regalate, in memoria di Graziano, una giornata di sport memorabile
Lecce tre Napoli zero. 😊 😊 😊
Il lecce se non fa’ punti domani rischia di retrocedere con il Venezia a un punto
Ci vediamo al Bahia a Porto Cesareo
Trovo veramente disgustose le offese verso Conte, ma finitela per favore per quanto tempo ancora andrà avanti questa storia? Voltiamo pagina e pensiamo al nostro Lecce.
Le corne
Oggi il Lecce vince !