Prima e durante la partita tra Lecce e Napoli, il pubblico salentino ha espresso un forte dissenso nei confronti della societĆ Lega Calcio, colpevole ā a loro avviso ā di aver costretto la squadra di Marco Giampaolo a scendere in campo a poche ore dalla scomparsa dello storico fisioterapista Graziano Fiorita.
Tony Damascelli, sulle pagine odierne di Libero, si sofferma su quanto accaduto allo stadio Via del Mare in occasione del minuto di raccoglimento, interrotto da mortaretti che hanno causato anche una momentanea sospensione del gioco. Il cronista scrive:
“Sfinito, ma non finito, il Napoli che ĆØ passato a Lecce dopo una partita non facile per ragioni ambientali, incivile il comportamento del popolo salentino che ha sfogato la sua rabbia contro la Lega di serie A, sparando mortaretti, riempiendo di fumi lāaria calda e poi macchiando anche il minuto di silenzio con strilli sguaiati e fischi nei confronti del ātraditoreā Conte, non una risposta dignitosa alla mancanza di rispetto dei gestori della Lega”, conclude Damascelli.









Del resto è nato a Bari, ma subito lo cacciarono anche da lì
Che vogliamo farci, da buon napoletano qual’ e’, confonde la immondizia della sua cittĆ con i fiori. Non ha visto lo sfondamento dei cancelli al via del mare da parte dei suoi paesani, la disonestĆ nel dichiarare una falsa residenza per acquistare i biglietti … Ora da buon lecchino della Lega non vuole occuparsi neanche dei morti suoi ? Ebbene , se ne occupasse….
Taci
Ma questo che cavolo dice…ma era presente questo soggetto allo stadio? Non credo…visto che dice tante stro…te…uno dei pochi in Italia che difende la Lega…complimenti…sei come loro.
Mendularu e succu te frutta
Giornalaio da 4 soldi,studia la storia poi parliš
Te sei peggio della lega
Fatte li caxxi toi rumatu te strata
Il popolo salentino ha rispettato il minuto di silenzio. Gli urli ,di cui parla questo signore, erano di singoli individui e sono stati immediatamente zittiti dagli altri tifosi. La cronaca va fatta correttamente.
Vergogna