Il Lecce non va oltre il pareggio a Verona: ennesima occasione fallita

Coppola risponde a Krstovic nel primo tempo e nella ripresa manca la lucidità per confezionare palle gol. Solo un punto e apprensione per le condizioni di Gaspar

Una partita dai bassi contenuti tecnici e dall’enorme elettricità consegna un punto a Lecce e Verona. I giallorossi trovano il vantaggio con l’undicesimo gol stagionale di Krstovic ma non sfruttano l’inerzia positiva e pagano la difesa poco serrata sull’episodio del pareggio. Nella ripresa, Gaspar lascia il campo a seguito di un brutto infortunio alla spalla.

Si gioca molto sui nervi già dai primi minuti e non mancano numerosi contrasti duri. Le giocate sono bloccate, all’11’ Gaspar di testa anticipa Sarr e al 13′ Morente calcia alle stelle. Lo spagnolo chiude uno schema su calcio di punizione tirando sul primo palo, Montipò c’è. Il Lecce cresce, lotta e al 24′ trova l’episodio del vantaggio. Morente anticipa Tchatchoua su colpo di testa di Ghilardi e imbuca per Krstovic che infila sull’uscita di Montipò. Dopo le proteste (giusta la lettura di Maresca) per un tocco di braccio fortuito di Duda su spazzata. L’Hellas è disordinata, ma il Lecce non ha la cattiveria giusta per attaccare sull’extrapossesso. Frese recrimina per un braccio di Guilbert (stesso episodio di Duda) e al 39′ Morente al volo spedisce sopra la traversa. Al 42′ il Verona pareggia alla prima vera occasione. Su punizione di Suslov, la difesa del Lecce resta ferma e Coppola, di testa, insacca sul secondo palo. Krstovic sfiora il gran gol di sinistro a giro dopo un minuto e il primo tempo si chiude con il pallone sparato in mischia da Ghilardi.

L’inzuccata centrale di Sarr su iniziativa di Tchatchoua al 49′ denota il miglior approccio del Verona. Al 50′ Serdar chiama Falcone alla parata a terra su discesa in solitaria e l’inerzia sembra essersi ribaltata rispetto a metà primo tempo. Giampaolo annusa la situazione e cambia gli esterni offensivi (Pierotti e Banda in campo) mentre Coppola, al 57′, colpisce di testa tra Falcone e Baschirotto su calcio d’angolo e sfiora il sorpasso con doppietta. L’undici di casa preme ma rischia sul contropiede del 60′. Banda, pressato da Tchatchoua, arriva in ritardo sull’assist di Pierotti a seguito del break di Coulibaly. Montipò evita guai uscendo sulla conclusione smorzata di Danilo Veiga con Krstovic in agguato al 64′. Gaspar ha la peggio in uno scontro violento con Mosquera e, dopo le cure, prova a rientrare in campo ma alza bandiera bianca e lascia posto a Tiago Gabriel.

Zanetti cambia in costruzione con Bernede e Livramento. Mosquera colpisce di testa non preoccupando Falcone al 78′. Un minuto dopo, Berisha punta l’area da solo e preferisce il tiro di punta anziché servire Krstovic: Montipò blocca. Il montenegrino libera Banda, mai impattante, all’83’, destro sbilenco. Il Lecce agisce di ripartenza mentre i gialloblu attaccano con più intensità. Berisha non serve bene un calcio di punizione, Baschirotto fa guardia su Livramento in apertura di recupero. Si battaglia negli ultimi istanti ma il Lecce è tanto impreciso. Il pareggio è più positivo per l’Hellas, che si avvicina al verdetto matematico. I giallorossi agganciano l’Empoli ma dovranno stare tanto attenti al risultato del Venezia, che domani ospita la Fiorentina.

Il tabellino

Hellas Verona-Lecce 1-1

Hellas Verona (3-4-1-2): Montipò; Ghilardi, Coppola, Valentini (35’st Daniliuc); Tchatchoua, Duda, Niasse (31’st Bernede), Frese; Suslov (1’st Serdar); Sarr (31’st Livramento), Tengstedt (18’st Mosquera). A disposizione: Berardi, Perilli, Oyegoke, Faraoni, Lambourde, Lazović, Bradarić, Slotsager, Kastanos, Ajayi. Allenatore: Paolo Zanetti

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guilbert (1’st Danilo Veiga), Gaspar (30’st Tiago Gabriel), Baschirotto, Gallo; Coulibaly, Pierret (20’st Berisha); N’Dri (10’st Pierotti), Helgason, Morente (10’st Banda); Krstović. A disposizione: Früchtl, Samooja, Rebić, Rafia, Sansone, Ramadani, Burnete, Karlsson, Kaba, Sala. Allenatore: Marco Giampaolo

Marcatori 23’pt Krstovic (L), 42’pt Coppola (V)

Ammoniti 15’pt Suslov (V), 31’pt Duda (V), 28’st Niasse (V), 46’st Tchatchoua (V)

Arbitro: Fabio Maresca sez. di Napoli Assistenti: Christian Rossi sez. di La Spezia – Davide Moro sez. di Schio IV Ufficiale: Juan Luca Sacchi sez. di Macerata VAR: Daniele Doveri sez. di Roma 1 AVAR: Marco Di Bello sez. di Brindisi

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Vito
Vito
10 mesi fa

A chi non sta bene soffrire vada a tifare le strisciate del nord. Con loro si vince facile.

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10 mesi fa

Sono due punti persi come contro il Venezia, questi 4 punti persi avrebbero fatto comodo, purtroppo l’ inesperienza fa la differenza,ora recupera e uscire fuori da questo casino che ci hanno tirato e dura, speriamo nella buona sorte una volta tanto.

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10 mesi fa

Purtroppo è stato fatto sia il goal banale e non è stata data l’anima. Troppa superficialità in troppi momenti

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10 mesi fa

È quasi finita

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10 mesi fa

Erano importanti 3 punti per avere un barlume di speranza…Peccato…
Facciamocene una ragione.
Il giusto epilogo di una stagione deficitaria.

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10 mesi fa

Record di occasioni fallite

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10 mesi fa

ma cosa andate a giocare più ????????????????

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10 mesi fa

Speriamo che qualche errore di oggi venga corretto nella prossima partita con il Torino. Forza Lecce giocate con il cuore e l’anima di un abbiamo solo 180 minuti disponibili per l’ultima speranza di rimanere in serie A.
Forza Lecce, Forza e coraggio con un po’ di cattiveria agonistica in più e c’è la fare SENZ’ALTRO..
FORZA FORZA FORZA LECCE!

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10 mesi fa

Come al solito…… Il goal di Coppola era assolutamente evitabile ma i difensori non hanno avuto il minimo istinto a saltare per colpire il pallone, così pure Falcone vedendo arrivare il pallone non ha accennato ad alcune reazione di pararlo. Come al solito! Questa situazione è copia conforme di tante altre succedutesi nelle precedenti partite. Gli avversarono si possono e devono essere anticipati non si può agire dopo che il loro pallone è in loro possesso; l’anticipo, quando è stato effettuato, ha sempre dato ottimi risultati. Meglio prevedere che riparare le azioni.

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10 mesi fa

Azzeriamo tutto, pensiamo al prossimo campionato partendo da ZERO, teniamoci il minimo indispensabile e ripartiamo con una rosa nuova e BATTAGLIERA, con un mister di Categoria per farci risalire da subito.

Oronzo
Oronzo
10 mesi fa

tocca spettamu almeno due o tre anni prima di risalire

Matth
Matth
10 mesi fa

Risalire per fare cosa poi? Non c’è un reale progetto sportivo con questa società.

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