In vantaggio negli scontri diretti con tutte le ultime 5 eppure terz’ultimo: l’incredibile caso del Lecce

I giallorossi sono il più chiaro esempio di come un cammino quasi perfetto negli scontri diretti rischia di essere inutile se si è troppo "sparagnini" con le big

Pareggiando al Bentegodi con il Verona, il Lecce ha ufficialmente chiuso (spareggi permettendo, ma quello è un altro discorso) il suo rapporto con gli scontri diretti per la stagione 2024/25. Un rapporto che raramente, almeno nelle stagioni in cui si è lottato punto a punto, è risultato così positivo. Infatti dopo il pari di ieri i giallorossi arrivano ad avere lo stesso score con tutte le ultime cinque (essi stessi esclusi) della classe: dal Monza al Verona, 4 punti ottenuti con ogni avversario.

Il dato clamoroso è che nella quasi totalità dei casi affini in passato, chi vantava numeri simili con le squadre di bassa classifica era praticamente salvo a questo punto della stagione. Il Lecce non solo non lo è ancora, ma si trova a due gare dal termine raggiunto dall’Empoli (oggi sarebbe spareggio) e a tiro di sorpasso di un Venezia in campo tra poco. Questo perché con le compagini della parte sinistra della graduatoria i salentini hanno ottenuto il peggior risultato di sempre in Serie A, appena tre punti frutto di altrettanti pareggi con Juventus, Bologna e Atalanta.

Situazione paradossale, con il Lecce che ora dovrà cercare di raddrizzare il tiro in casa con il Torino e sul campo di una Lazio che rappresenta quel gruppo risultato “punto debole” dei salentini nella stagione in corso. Con una consapevolezza: comunque vada a finire quest’annata, il concetto di “non sono queste le partite in cui fare punti” non deve più essere associato al cammino ed al lavoro di squadra, poiché è evidente come possa a dare a costruire alibi talmente forti da compromettere il rendimento di una squadra che, al netto delle sue fragilità, poteva e doveva fare di più.

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10 mesi fa

Cmq vada ,annata da dimenticare; società medita…

Solo Lecce Siempre
Solo Lecce Siempre
10 mesi fa

“l’incredibile caso del Lecce…” Qui di incredibile non c’è proprio niente !! La risposta è semplicemente questa: si sono date per perse, prima ancora di giocarle, le partite con le squadre da metà classifica in su, cercando di ottenere il massimo solo con le dirette concorrenti, salvo poi andare a Monza e giocare per il pareggio perchè c’era il timore che il ritorno di Nesta resuscitasse i brianzoli da una situazione già ampiamente compromessa (riprendiamo le dichiarazioni del mister in quella settimana). Ma nel calcio e nello sport si gioca per ottenere SEMPRE il massimo possibile, contro ogni avversario. Questo è quello che, a differenza del Lecce, hanno cercato di fare Empoli, Venezia, Verona, Parma e Cagliari. A volte è andata male, ma quelle volte in cui è andata bene stanno facendo la differenza nei nostri confronti. Quest’anno, a parte qualche caso (rigore all’Udinese), sotto agni aspetto (principalmente area mercato, conduzione tecnica e calciatori) il Lecce stesso è causa del proprio male.

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10 mesi fa

Siamo all’inferno e come disse il sommo poeta lasciate ogni speranza ovoi che entrate

Gio lecce Forever
Gio lecce Forever
10 mesi fa

L’anno prossimo il lecce avrà lo stadio dimezzato x via dei lavori …. Quindi quale migliore scelta che retrocedere incassando il paracadute e ammortizzando le perdite derivanti dai mancati introiti del prossimo campionato? Inutile dire che si è costruita una squadra di scommesse perse in partenza a cui comunque i leccesi hanno dato credito fino a ieri… Ma chi ha sbagliato deve chiedere scusa perché a tutti era chiaro che nn potevamo salvarci… Le scommesse si vincono e si perdono.. e oggi stiamo perdendo…

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10 mesi fa

Con Dorgu e Gendrey Lecce salvo per la felicità dei 21.000 abbonati stadio e I 300.000 pay.tv

Squalecce
Squalecce
10 mesi fa

Di “Incredibile” c’è solo il come si continuino a prendere in giro tifosi che hanno pagato fior di soldi per l’abbonamento. Torniamo in B senza onore, a tenere compagnia ai cugini baresi, che ora sì, avranno la gioia di pisciarci addosso senza prendersi il disturbo di dirci che sta piovendo. VERGOGNA.

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10 mesi fa

Perchè ‘sta convinzione che siano importanti solo gli scontri diretti deve passare. Soprattutto con gli spareggi. Qualche punto dalla mezza e alta classifica bisogna fotterlo. Non siamo negli anni ’90

Bocchetti
Bocchetti
10 mesi fa

La prossima vediamo se gioca ancora con una sola punta ,l equlibro di squadra non serve più a niente, sé perso occasioni su occasioni,,il percorso non ha portato a niente,,senza vittorie e senza fame,, la roulette francese è agli sgoccioli con un allenatore disarmante

Max
Max
10 mesi fa

Intanto il Venezia ha vinto e siamo penultimi

Luca
Luca
10 mesi fa

Inutile dare queste notizie con le combinazioni “vincenti”qui si tratta di 13 partite di cui la maggior parte sconfitte,con le solite scuse(arbitri,occasioni,e sfortune) da parte dell’ allenatore….peccato dopo 3 anni scendere in b e ripartire da 0,tutti abbiamo pensato che era la volta buona,quella di stare diversi anni a metà classifica perché sembrava un progetto diverso,ma purtroppo la storia si ripete.

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