Così dall’archivio della Gazzetta dello Sport: “Bastava un punto per raggiungere aritmeticamente la serie A. Il Lecce ha sognato a lungo di conquistarne tre mantenendo sino a dieci minuti dalla fine il vantaggio realizzato con un gol di Munari dopo appena sette minuti di gioco. Ma nell’ultimo quarto d’ora Malonga è stato devastante, segnando due reti nell’arco di tre minuti. L’assalto finale del Lecce non porta al pareggio e c’è anche la recriminazione per almeno un rigore non concesso in pieno recupero per evidente e volontario fallo di mano del difensore cesenate Volta.
“C’è il pubblico delle grandi occasioni: quasi trentamila spettatori – tra paganti e abbonati – che incoraggiano il Lecce dal primo all’ultimo minuto, ma c’è anche una folta rappresentanza di supporter del Cesena. Il Lecce schiera il solito modulo 4-3-1-2 con la sola “novità” in attacco: accanto a Marilungo c’è Defendi al posto dello squalificato Corvia. Alle spalle delle due punte gioca Di Michele che – su cross di Angelo – dopo sei minuti di testa impegna Antonioli in una respinta in calcio d’angolo. Dalla bandierina batte lo stesso Di Michele e il pallone giunge a Munari (7’) che con un preciso colpo di testa segna. A centrocampo agiscono Munari, Vives e Giacomazzi. In difesa da destra Angelo, Fabiano, Ferrario e Mesbah che lasciano poco spazio agli attaccanti del Cesena”.
“La squadra di Bisoli – che inizialmente schiera un 3-4-1-2 con l’ex Piangerelli difensore centrale tra Volta e Lauro – cerca immediatamente il pareggio. Al 9’ Rosati blocca una conclusione di Matute che l’allenatore Bisoli sostituisce alla mezzora con un più dinamico Djuric. E da quel momento passa allo schieramento 4-2-4. Il Cesena cerca soprattutto su calcio di punizione di superare il portiere leccese che neutralizza un paio di tentativi di Colucci. Un colpo di testa di Greco, invece, termina fuori. All’inizio della ripresa Greco manda fuori prima di essere sostituito da Schelotto. Poi si registrano tentativi di Djuric, Ceccarelli e Malonga, con alcune incursioni del Lecce concluse da Di Michele, Vives e Defendi”.
“Il Lecce arriva più volte nei pressi della porta di Antonioli senza raddoppiare. Particolarmente brillante sulla fascia sinistra l’algerino Mesbah che dopo questa partita raggiungerà la propria nazionale per partecipare ai Mondiali in Sud Africa. Al 26’ Marilungo dopo una corsa da centrocampo manda di pochissimo a lato. Al 29’ De Canio sostituisce Di Michele con Baclet. Il Cesena insiste alla ricerca del pareggio ed il portiere leccese Rosati deve effettuare alcuni ottimi interventi per neutralizzare tutti i palloni che giungono nella sua area. Il pareggio arriva al 35’ con un gran tiro di Malonga che calcia qualche metro fuori dall’area di rigore e manda il pallone sotto la traversa, imprendibile per Rosati. Poco dopo, al 38’, raddoppio del Cesena: punizione di Colucci, interviene in spaccata Malonga che intercetta e segna. Il Cesena sfiora anche il terzo gol, al 47’ quando con Schelotto colpisce la traversa”.
“Il Lecce si proietta in avanti con la forza della disperazione e al 48 su incursione di Marilungo che colpisce di testa interviene Volta che manda in angolo colpendo con il braccio. Rigore netto che l’arbitro Bergonzi e l’assistente Liberti non vedono, privando il Lecce di un meritato pareggio. Il Lecce reclama anche per un fallo in area su Marilungo. Perciò grande delusione dei pubblico leccese, esultanza di quelli del Cesena che sperano di ottenere la promozione in A anche per merito del risultato di Lecce. Tutto è rimandato alle prossime partite”









Altra partita regalata come ieri sera per un Lecce al quale bastarono due 0-0 nelle gare successive per andare in A.