LOTTA SALVEZZA.Ā Ā«E’ un campionato avvincente almeno dal punto di vista dell’equilibrio perchĆ© la qualitĆ del gioco, sinceramente, non mi ha fatto impazzire. Ho visto poche squadre giocare bene, però quasi tutte hanno ancora obiettivi e questo ĆØ un beneĀ».
IL MOMENTO.Ā Ā«Conta molto l’ambiente, nel senso che allenatori, dirigenti e tutto lo staff devono essere bravi a non mettere troppo pressione ai giocatori: la testa incide molto. Per fare un esempio, l’altra sera la Sampdoria ha giocato bloccata, non amai tirato in porta si vedeva che tutti avevano paura e purtroppo ĆØ finita male. La lotta salvezza? Vedo una partita che potrò decidere molto che ĆØ Cagliari – Venezia. Se la squadra di Di Francesco dovesse vincere succederebbe un piccolo terremoto, perchĆ© verrebbero coinvolte squadre che si sentivano giĆ salve. Dopo la sfortuna dell’anno scorso, con quella retrocessione al 910 con il Frosinone per il gol di Niang dell’Empoli, Di Francesco meriterebbe di rimanere in Serie A. Ha dato una propria identitĆ a una squadra che, pur senza grandi qualitĆ individuali, almeno ha un filo conduttore, il gioco.Ā»
IL LECCE. «Tredici partite senza vincere son tante. Del resto, i numeri plano di una squadra che fatica tanto a segnare , in pratica ci riesce il solo Krstovic e questo a lungo andare lo paghi. Il calendario non è semplice, le occasioni dei turni precedenti non sono state sfruttate, però spero che il Lecce si salvi anche perché sono amico del presidente Sticchi Damiani. Adesso però serve una vera e propria impresa»








