Una decisione presa d’urgenza “a tutela della regolarità del campionato” cadetto e che, a causa del Brescia finito sotto inchiesta, per presunte irregolarità coinvolge Salernitana, Frosinone e Sampdoria. I lombardi dopo le verifiche della Covisoc sui versamenti di stipendi e contributi rischiano una penalizzazione in punti (anche 4). Se così fosse, le rondinelle retrocederebbero direttamente in Serie C mentre il Frosinone si salverebbe. A giocarsi lo spareggio salvezza sarebbero quindi Salernitana e Sampdoria.
LE REAZIONI. “Ogni penalizzazione va applicata alla fine del campionato ed alla fine di ogni giudizio sull’eventuale penalizzazione – afferma il dg della Salernitana Milan – Ogni interpretazione diversa viola i principi normativi”. Intanto la Samp non può che seguire con interesse la vicenda. I blucerchiati si stanno allenando in attesa di evoluzioni. E in città si rincorrono addirittura voci sulla possibilità di un allargamento del campionato, già a 20 squadre, per superare lo stallo legale. Si difende intanto il Brescia. Il presidente Massimo Cellino, al centro dell’indagine sui versamenti, si limita a parlare di “truffa subita” da una presunta società terza alla quale il club si sarebbe affidato per il versamento dei contributi.
LA SOLUZIONE?. Tra le ipotesi allo studio, spunta anche quella di cancellare il playout e aumentare il numero di squadre in Serie B: si valuta un allargamento a 22 partecipanti per la stagione 2025/2026. Una soluzione già vista in passato, che permetterebbe alla Sampdoria di restare in categoria senza dover passare dagli spareggi. Alcuni club di cadetteria starebbero orientati verso un ritorno a questo format, visto l’ultima volta nel 2017/2018. Questo compromesso eviterebbe un’onda lunga di ricorsi e contro ricorsi per tutta l’estate. Da capire, però, come verrebbero gestite le retrocessioni per accogliere le quattro promosse dalla C. Probabile che vengano sacrificate Cosenza e Cittadella, ultime due classificate sul campo, salvando sia Samp che il Brescia.
QUANTI NODI. Ma le incognite non finiscono qui. I dubbi sulla solidità finanziaria del Brescia si fanno più pesanti. Oltre alle manovre di febbraio, emergono irregolarità simili anche ad aprile. Tutto lascia pensare a un club in affanno economico. E c’è un’altra scadenza dietro l’angolo: l’iscrizione alla prossima Serie B entro il 6 giugno. Anche su questo punto, non ci sono certezze. Il rischio è che il contenzioso si trascini per mesi. I tre gradi di giudizio potrebbero bloccare la Serie B fino ad agosto, congelando anche i piani per la prossima stagione. Per la Sampdoria sarebbe un colpo durissimo: difficile pianificare una ripartenza – che sia in B o in C – senza conoscere il proprio destino. Da qui il desiderio blucerchiato di mettere da subito un punto fermo alla stagione, confermando la partecipazione alla prossima cadetteria.









Tutta questa farsa è stata causata dalla volontà del palazzo di voler salvare la tutti i costi la Sampdoria che in C non potrebbe nemmeno iscriversi per l’enormità dei propri debiti. La gestione della federazione da parte di Gravina sta rendendo il mondo del calcio una parodia di se stesso a uso e consumo di pochi eletti; per loro tutto ciò che è al di fuori dei loro specifici interessi è solo inutile contorno.