Da Gorter a Bertolucci: i Primavera Lecce che si sono messi in mostra nel 2024/25

Diversi tra i giovani giallorossi di Scurto hanno ben figurato e possono ambire ad essere aggregati alla prima squadra

Con un paio di settimane d’anticipo rispetto a quella della prima squadra, anche la stagione del Lecce Primavera è giunta al termine. Un cammino sicuramente positivo quello dei ragazzi di Scurto, capaci di salvarsi in Primavera 1 con ampio anticipo e sfiorare anche la finale di Coppa Italia di categoria. Oltre, naturalmente, all’aspetto più importante: crescere, mettersi in mostra e dimostrare di poter dire la propria anche in ottica aggregazione alla prima squadra.

PORTIERI. Tra i pali il padrone pressoché assoluto, colui che ha raccolto l’eredità di Borbei, è stato Vlad Rafaila. Lo statuario estremo difensore rumeno ha sommato 38 gettoni tra campionato e coppe, dimostrando buone qualità ma anche la necessità di portare avanti un percorso di consolidamento. Molto probabilmente le porte del ritiro estivo con i “grandi” saranno aperte per lui.

DIFENSORI. Già nel giro del Lecce maggiore, Addo ed Esposito hanno portato avanti il proprio percorso di conoscenza del calcio italiano da elementi insostituibili nell’undici di Scurto e sicuramente i loro miglioramenti saranno valutati ad inizio estate. L’elemento più interessante nel ruolo di centrale sembra però essere Cristian Pehlivanov che, pur rallentato da un infortunio, ha messo in mostra qualità eccellenti e di prospettiva, confermando il gran bene che si dice di lui. Ancor più sorprendente, spostandoci sulla corsia destra, è stato l’andamento di Marlon Ubani. L’ex Borussia Dortmund è migliorato tantissimo dal punto di vista tattico, confermando le già note doti atletiche e tecniche da fluidificante che, perché no, potrebbe anche giocarsi le proprie possibilità da vice terzino di destra in Serie A, categoria nella quale con un po’ di coraggio e rodaggio potrebbe dire la sua. Appare ancora un po’ acerbo il tedesco-statunitense Scott, anch’egli tuttavia decisamente di talento e futuribile.

CENTROCAMPO. In mediana, un elemento su tutti. Quando lasciò l’Ajax per il Lecce, Olaf Gorter fece pubblicamente urlare al preventivo rimpianto diversi addetti ai lavori nei Paesi Bassi. Ed a ben donde, visto quello che il ventenne ha dimostrato, fungendo da fondamentale anello di congiunzione tra difesa e centrattacco, mettendoci anche doti di qualità che hanno fatto a tratti pensare ad un primissimo Hjulmand. Potrebbe, chi lo sa, diventare la mezz’ala che tanto è mancata al Lecce quest’anno Niko Kovac, tempi d’inserimento ed atletismo invidiabili e che fanno ben sperare. Chiude il quadro un Enes Yilmaz che, dopo le difficoltà iniziali, è tornato ad esprimersi sui livelli mostrati lo scorso anno, dimostrandosi tra gli elementi più tecnici del collettivo. Se riuscisse a crescere in termini di continuità di rendimento avrebbe poco da invidiare ai già citati compagni di reparto.

ATTACCO. A raccogliere l’eredità di Rares Burnete è stato il francese Sandro Bertolucci, rapidità e fiuto del gol fruttati 13 centri in 37 presenze. Strappato al Monaco, nella prima parte di stagione aveva fatto pensare al colpo clamoroso, “normalizzatosi” col passare dei mesi ma sul quale si può già lavorare nell’ottica di una prima squadra. Sulle corsie gli elementi di maggior prospettiva, ed anche con 6 reti a testa i più prolifici, sono Marco Delle Monache e Till Winkelmann. L’ex Pescara ha mostrato numeri fuori categoria e sarà seriamente valutato nel prossimo ritiro precampionato, opportunità che potrebbe avere anche il tedesco tra i più continui in Primavera nell’ultimo anno e mezzo.

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Zolla10
9 mesi fa

Kovac e Winkelmann due ciabattari che devono essere ceduti. Ho seguito molte partite della primavera e devo dire che di ragazzi italiani qualitativamente superiori ai due ne ho visti tanti. Per non parlare del portiere rumeno che, a Genova contro la Samp penultima in classifica, ha messo in mostra le scarse qualita` che lo contraddistinguono. Gorter invece sembra la fotocopia di Hjulmand, ottimo mediano metodista. Gli altri menzionati nell´articolo, prima della A devono farsi le ossa per almeno 1 anno in B. Burnete infatti ne avrebbe beneficiato quest´anno (per esempio). Questo tipo di Serie A e´ un livello troppo alto per arrivarci direttamente da un campionato primavera.

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9 mesi fa

Quest’anno Corvino ha pescato meno bene,nessuno ha esordito in prima squadra. Per il prossimo anno Pehlivanov,Gorter e forse Addo potrebbero andarci.

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9 mesi fa

Pehlivanov è l’unico che se la può giocare, Gorter forse, ma molto discontinuo, Addo ha deluso ma si aggregherà alla prima squadra, gli altri direi proprio no, inclusi Esposito e Delle Monache

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9 mesi fa

Un anno in prestito in B, sarebbe meglio per quasi tutti quelli citati nell’ articolo. Sbaglio?

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