Dopo la pesante sconfitta subita in finale di Champions League, in casa Inter si respira un clima di riflessione e incertezza. Il tracollo europeo ha lasciato il segno, non solo tra i tifosi ma anche nella dirigenza nerazzurra, che ora si interroga sul futuro della panchina. Simone Inzaghi, protagonista di una stagione ricca di alti ma chiusa con un’amara delusione, potrebbe essere arrivato al capolinea della sua esperienza interista.
Il club, che aveva puntato con forza sulla continuità tecnica, sta valutando se sia giunto il momento di voltare pagina. La sensazione è che, nonostante i risultati positivi in campionato e coppa Italia, il mancato salto di qualità in Europa pesi come un macigno. La finale persa ha evidenziato limiti strutturali e forse anche di mentalità, che potrebbero spingere la società a cercare un nuovo allenatore capace di imprimere una svolta decisiva.
Tra i nomi che circolano, non mancano profili di alto livello, sia italiani che stranieri, pronti a raccogliere una sfida affascinante come quella nerazzurra. La scelta, attesa nelle prossime settimane, sarà fondamentale per delineare le ambizioni dell’Inter nella prossima stagione. Per ora, Inzaghi resta in attesa, ma l’ombra del cambiamento si fa sempre più concreta.









Prima o poi un po’ di serie b a questa strisciata, iperprotetta dal gotha economico milanese, farà bene
Esthicatsi no?
Inzaghi, da quando siede sulla panchina dell”Inter, ha regalato tre scudetti ed ha perso due finali di Champions.
In quella di ieri, la squadra è entrata in campo già con la paura.
Questo allenatore si è dimostrato inadeguato ai massimi livelli in Europa, soffre tremendamente la concorrenza in A, ed è stroppo dogmatico sotto il profilo tattico, solo e sempre il 3 5 2.