La gestione del gruppo del Lecce che sarà non dovrà snaturare i principi che hanno portato il Lecce a guida Pantaleo Corvino a disputare il quarto campionato di A di fila per la prima volta in 117 anni di storia di calcio in città. Il responsabile dell’area tecnica, intervenuto dalla sala stampa Sergio Vantaggiato per il bilancio di fine stagione, oltre ad aver rinviato le decisioni ufficiali sull’allenatore alla prossima settimana, ha parlato dei calciatori. Corvino ha esaltato la forza fisica e mentale del gruppo squadra nei momenti difficilissimi del finale di stagione.
Nelle considerazioni fatte sulle linee guida del progetto, da trasmettere anche ai tifosi in linea con quanto detto da Saverio Sticchi Damiani nell’incontro di martedì, Corvino parla ancora dell’asticella e fa capire che il Lecce dal punto di vista economico non avrebbe problemi a trattenere i giocatori: “Chi vuole sostenerci si abbona sempre per passione. Chi ha dubbi sulla programmazione non faccia l’abbonamento. Questo è il messaggio chiaro che ci sentiamo di trasmettere. L’asticella non doveva portarci a salvarci chissà quando o chissà verso quale posizione. Ogni anno è il più difficile, chi vuole può supportarci ma nessuno ci può rimproverare di aver promesso qualcosa. Siamo onesti e sinceri. Vorremmo essere un fondo o una società, facciamo tutti gli sforzi possibili e immaginabili. Per avere una società con questa programmazione. Si fa attraverso una patrimonializzazione e un club sostenibile senza debiti visto che incassi tv e incassi stadio non bastano. La società ha creduto in noi e dobbiamo fare il meglio per patrimonializzare. Finché un giocatore vuole rimanere non abbiamo problemi, se uno vuole andar via non possiamo non tenere conto che quella cessione ci serve a non fare il ‘rosso’ a fine stagione. Penso di trasferire il pensiero della società in maniera chiara. Se qualcuno ha da dire qualcosa su questa metodologia della sostenibilità si alzi e ci dica cosa fare. Non ci devono essere alterazioni mediatiche. Siamo chiari. Lo dico in maniera sobria”.
Dalla considerazione espressa dal presidente su una squadra “decifrata tardi”, Pantaleo Corvino continua pur rimarcando tutti gli aspetti positivi del gruppo per poi rivelare tra le righe il desiderio di qualche effettivo descrivendo, con qualche riferimento, anche le motivazioni: “Il presidente ha ragione da vendere. E’ stata una squadra forte a tutti i livelli, comportamentale, fisico. Ci siamo salvati grazie alla forza di questa squadra. Mi dispiace che di questo non si tiene conto. Quando certi componenti di quella squadra vengono presi a bersaglio dalla gente per motivi futili, qualcuno per delle uscite dopo le sconfitte o delle birre bevute, può seguire la demotivazione. I giocatori che scegliamo devono avere certe caratteristiche. Noi come direttori non siamo colpiti dal divino senso del non sbagliare. Possiamo sbagliare, quando vediamo che qualcuno sbaglia dobbiamo essere noi a far rigare dritto i giocatori”.
E poi: “Ci sono giocatori che vogliono andar via perché non si trovano a proprio agio. Questo perché anche il club si addossa le colpe dei ragazzi. Quando sbagliano siamo noi ad accorgerci. I giocatori devono stare bene qui, devono sentirsi a loro agio, devono essere supportati. Poi magari si tirano le somme a fine stagione, ma non ci si può sfaldare nel momento in cui c’è bisogno”.
Il dirigente di Vernole parla chiaramente di giocatori da tempo a Lecce desiderosi di giocare in altri palcoscenici ma ribadisce con una metafora la forza della società: “Ci sono dei calciatori che per lunga militanza o media militanza in giallorosso vogliono andare via, non voglio fare nomi, ma si vogliono misurare altrove. C’è qualcuno a cui stiamo cercando di trasmettere la passione di noi salentini per farlo rimanere. Se si sbaglia si sbaglia per passione, certe accuse sono state mal gradite dai calciatori. Tengo conto che noi quando siamo partiti eravamo una cristalleria Swarovsky, pregiata ma debole. Ora sembriamo Swarovsky di fuori, ma dentro c’è cemento armato. Resteremo sempre nei nostri parametri di programmazione. Questa è la situazione generale. Vorremo accontentare, con il rispetto delle condizioni e delle nostre aspettative, chi ce lo dice. Siamo una società in salute e non possiamo tenere chi invece ci esterna la voglia di andare via. A volte quando qualcuno vuole andar via, come successo con Dorgu, te lo chiede a tutti i costi. A costo di non essere capiti dobbiamo tenere conto delle leggi del mercato”.
Tutte le dichiarazioni di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera









E che aspetti a mandarli tutti!!?? Non vorrai mica fare un altro campionato con questi! Retrocediamo alla fine dell’andata!! Il miracolo già una volta è tanto….
Dai, Pantaleo, regalaci una squadra che non ci faccia soffrire così tanto…
Infatti due palle stare nel Lecce..
Basta cu se sbriga ancora non sappiamo chi è l’allenatore
Ne capite poco di calcio, solo Falcone è sicuro di andare per gli altri si attendono buone offerte
Corvino, number one!
Il Ciclo é Finito Pantaleo.
Tutti i senatori devono andare via perché hanno fatto un campionato orrendo.
Li Ringrazio per la vittoria di Roma, ma é finita .
ma diciamoci la verità, ma chi vuole giocare in questa società che cammina sempre con tre piedi in una scarpa e c’è solo uno che detta legge senza appello. Così come l’allenatore…quegli inguaiati vengono qua e se ne scappano….io mi vergogno di essere semrpe trattato come un pezzente
Evidentemente lo sei.
Vai Corvino sei un grande…..vendi tutti quelli che vogliono andare via. Speriamo solo che incasserai bene? Incassa è compra brocchi.
Questi Signorini debbono essere ONORATI di indossare la nostra MAGLIA…chi vuole andar via…quella la porta…addio Mercenari
Miracolati da S.Oronzo!