“Un allenatore molto preparato, direi anche innovativo per l’epoca. Arrivava dai playoff con il Pescara e portava con sé idee nuove. Fu uno dei primi a parlare con insistenza di costruzione dal basso, in un momento in cui nel calcio italiano non era affatto scontato”. Stefano Ferrario racconta il Lecce di Di Francesco, di cui era stato una colonna. Innovazioni tattiche? “Da dietro si doveva costruire, mai buttare via il pallone. Aveva preso a modello difensori come Bonucci e Ranocchia, che all’epoca erano all’avanguardia per qualità tecnica. Anche noi cercavamo il fraseggio basso, ma lui era ancora più radicale”.
Farà bene? “Sì, di questo ne sono abbastanza sicuro. Lecce è una piazza calda, appassionata, e lui ora ha la maturità per affrontare questo tipo di contesto. Avrà imparato tanto dalle sue esperienze, positive e negative. Ora è un tecnico completo e sono sicuro possa togliersi grandi soddisfazioni sulla panchina del Via del Mare”.
Intervista sul Corriere dello Sport.









Che vuoi una raccomandazione x fare il vice
Ho paura della costruzione dal basso se non hai difensori e centrocampisti con dei piedi sufficientemente educati.