Guido Angelozzi ha collaborato con Di Francesco al Sassuolo (2015/2016 e 2016/2017) mentre due anni fa, alla guida del Frosinone, lo volle fortemente sulla panchina giallazzurra. Il direttore sportivo catanese è anche un ex Lecce, avendo programmato le stagioni giallorosse dal 2005/2006 alle prime giornate del campionato 2009/2010, quando Gigi De Canio fu eletto allenatore-manager.
SASSUOLO. “Stimo molto Di Francesco. Quando sono stato assunto al Sassuolo lui era ai neroverdi da tre stagioni, compresa la prima in cui portò gli emiliani in A per la prima volta. Arrivammo sesti disputando un campionato di prim’ordine arrivando in Europa League. L’anno dopo fummo condizionati dal doppio impegno, pesa per le squadre che non sono abituate. In A ci fu poca brillantezza, ma in Europa ci prendemmo soddisfazioni battendo Lucerna, Stella Rossa e Athletic Bilbao. Di Francesco lanciò giocatori del calibro di Sensi, Politano, Lirola e Berardi”.
ROMA. “Sa far crescere i giovani dal punto di vista tecnico e tattico. Riesce a trasmettere la voglia di giocarsi le proprie carte contro tutti. Le sue formazioni non sono mai rinunciatarie e si crea entusiasmo. Dopo il Sassuolo fece benissimo il primo anno alla Roma, centrando il terzo posto e arrivando in Semifinale di Champions League eliminando il Barcellona nei quarti”
FROSINONE. “Da responsabile dell’area tecnica non sbagliai pensando subito a lui a dispetto del fatto che siamo retrocessi all’ultima giornata in quanto alcune squadre hanno mollato la presa. Abbiamo fatto un buon calcio schierando la formazione più giovane d’Europa. Molti giovani lanciati in Ciociaria sono destinati a crescere”.
SCELTA. “Corvino conosce il calcio e la Serie A come pochi. Il Lecce è solido e lui sa scegliere i tecnici. Ha l’ambiente giusto per lavorare. Di Francesco è una risorsa di rilievo per una squadra che punta a conservare la categoria valorizzando giovani per poi mettere plusvalenze a bilancio”.
UNA RIVINCITA? “Non penso s’approccerà con quest’idea. Si tratta di un impegno professionale che lo stuzzica senz’altro parecchio e nel quale ci tiene a far bene. Con lui ci sarà un professionista esemplare come Massimo Neri. Lui ha iniziato nel Lecce e da due anni fa parte del suo staff”.









Mi scusi ma come si fa a dire così??
Muriel e Cuadrato li aveva tra le mani e non li seppe gestire in campo…poi Cosmi cambiò zona e macinavano dribbling e reti.