l calcio non si ferma più. Tra la coda estiva degli impegni internazionali e l’imminente nuova stagione, si assottigliano sempre più i confini tra un campionato e l’altro. Un calendario che non concede tregua, sotto il sole o con il gelo. E da Bari, Giampiero Ventura lancia l’allarme: “Così non si può andare avanti”.
Ventura, ex commissario tecnico dell’Italia e protagonista della doppia promozione del Lecce dalla C alla A, non usa giri di parole: “La Nazionale è ostaggio di un sistema che non funziona. I tecnici vanno e vengono in un balletto di nomine e licenziamenti a sorpresa. Da anni siamo lontani dai palcoscenici che contano: l’Europeo, il Mondiale… L’Italia non c’è più.”
Occhi puntati anche sul Lecce, pronto a vivere il suo quarto campionato consecutivo in Serie A. In panchina arriva Eusebio Di Francesco, dopo due retrocessioni consecutive. “Per lui è una grande occasione, da giocarsi al fianco di una società seria. Corvino sa cosa fa, ha scelto un tecnico coerente con il progetto. Il 4-3-3 è la sua idea di calcio e la società lo sostiene per battere i record del Lecce, anche lottando.”









Devono far maturare i giovani italiani e non prendere dall’estero, per il costo basso. Oppure non più di 3 stranieri come si faceva nei primi anni 80 e l’Italia iniziò a giungere sempre tra le prime 4 al Mondiale. 1978, 1982, 1990, 1994
Mister ventura, professionista significa anche non accettare delle situazioni che sono già in caduta libera, mi riferisco a tutti. credo che nel tuo caso non sei stato aiutato da nessuno, i responsabili sono anche la società che non tutela nessuno, il problema è sempre dell’ultimo. Ribadisco in italiano dobbiamo convincere ché i campioni sono finiti, il calcio è solo fatturato è soldi fantasma, tuteliamo i settori giovanili con ragazzi Italiani, forse ci salviamo nei prossimi anni.
Menomale che lo ha detto lui perché da anni non si era capito fosse questo il problema.
Pensavamo tutti fosse colpa di Corvino e della primavera,guarda te…