Questa la risposta di Italo Cucci nel punto d’incontro con i lettori del Corriere dello Sport-Stadio: “La mia lotta per far strada ai giovani, in particolare ai vari Under di Coverciano, ha avuto toni propositivi, non feroci, un predicozzo diciamo – premiato proprio dai giovani dell’Under 21. La loro partita è stata una lezione per la Nazionale maggiore esibitasi in Norvegia e un invito a Gattuso presente al match- a tenere in considerazione i giovani. In questi giorni ho letto su “Libero” un’intervista di Iannacci a Gianni Rivera che ha parlato di sé stesso quindicenne, della vita dura dei talenti italiani e in particolare di Francesco Camarda: Oggi sarebbe impossibile mettere in campo un 15enne, almeno qui in Italia. Non si vedono più i Rivera, i Totti, i Baggio e i Del Piero perché non giocano. Ci sono ma comandano i procuratori, che fanno solo il proprio bene. E talvolta il male del calcio”.
E specificatamente su Camarda al Lecce: “E all’improvviso a conferma Camarda è passato dal Milan al Lecce. Mi hanno chiamato, essendo stato il primo a battersi per il ragazzino/one: «Come l’hai presa? Benissimo: almeno a Lecce giocherà perché Di Francesco l’ha voluto e Pantaleo Corvino gli sarà maestro di calcio e di vita. Com’erano gli uomini del Milan tanto tempo fa. Spero gli dia un’occhiata anche Gattuso…”








