In attesa di conoscere i tratti della maglia da trasferta, da ormai dieci giorni i tifosi del Lecce hanno potuto ammirare (ed alcuni già acquistare, poiché sono già sul mercato) le nuove prima e terza divisa del club per la stagione a venire. Uniformi che ondeggiano tra il rivoluzionario e la rivisitazione e che mai come quest’anno stuzzicano i gusti degli appassionati, ad oggi divisi tra chi ne è rimasto piacevolmente colpito e chi avrebbe optato per altre scelte. Intanto noi andiamo, come ogni anno e come faremo anche per l’away kit, a vedere quante volte e come in passato al Via del Mare si sono visti dettagli simili a quelli che indosseranno quest’anno i ragazzi di Eusebio Di Francesco.
La maglia casalinga del Lecce si presenta stavolta in una versione del tutto nuova almeno in senso assoluto, completamente gialla nella sua parte superiore mentre dalla metà in giù si propagano le sfumature delle classiche linee rosse che trovano la cromatura piena solo nella parte inferiore e verso i fianchi. Andando però ad analizzare le particolarità, troviamo che lo sfumato ad interrompere le strisce non è all’esordio assoluto sulla maglia casalinga. Lo si era visto, seppur tramite livrea pixelata, nella B 2020/21, quella del ritorno di Corvino a Lecce. E fu proposto anche prima, quando la neo proprietà Sticchi chiese ai suoi tifosi di scegliere tra tre opzioni quella che sarebbe stata la nuova divisa home per la stagione 2016/17, due delle quali includevano appunto le strisce sfumate. Opzioni che vennero bocciate in favore di una terza.
Per quanto concerne invece il netto predominio del giallo sul rosso, questo non è invece certamente una novità. I più “esperti” tra gli appassionati ricorderanno le storiche maglie che, tra fine Ottanta ed inizio Novanta, rimasero impresse nella storia del sodalizio salentino. Promotrice dell’iniziativa fu l’Adidas, negli anni poco incline a “sponsorizzare” le strisce verticali preferendovi le tinte unite con le classiche tre righe sulle spalle, emblema di produzione. Il total yellow condito dagli sponsor Alaska, Ponti e Dreher è ormai un cult noto a tutti, riproposto poi con la maglia celebrativa per i 114 anni del 2022. In passato la scelta si era un paio di volte tra gli albori del club e soprattutto negli anni settanta. In nessuno di questi casi, però, si era mai registrata la presenza del blu sul colletto associato al giallo. In questo caso si tratta di un esordio assoluto.
Meno rara, dunque meno audace, è invece la decisione di puntare sul rosso per la terza maglia. Un colore totalmente dominante ed interrotto solo dagli inserti delle righine gialle verticali e distanti e dal gialloblù di colletto e maniche. Dal ritorno in Serie A è già la terza volta che il Lecce opera la scelta di un third kit quasi completamente rosso, scegliendo dunque di confermare una linea che è stata apprezzata sia nella prima versione più neutra, che in quelle rievocative della memoria delle bandiere Lorusso e Pezzella e dello Scudetto Primavera 2022/23. In passato la maglia rossa, quasi sempre con colletto giallo, è stata spesso utilizzata come seconda e in alcuni casi anche come prima, con punte massime negli anni settanta e ottanta. Stupenda la divisa firmata Puma del 1978/79, storica quella composta dal binomio Adidas-Lemonsoda degli anni immediatamente precedenti l’esordio in A. E proprio a queste ultime versioni si collega l’esordio delle righine sottili gialle su sfondo total red che ricordano un po’ l’attuale uniforme. In quei casi la densità delle stesse era però ben più alta, mentre la scelta di quest’anno richiama un po’ la terza divisa 1997/98, quando le righine giallorosse sullo sfondo nero avevano distanza identica a quelle proposte quest’anno.









Senza sale e senza olio…..
Sempre piuttosto poco originali e di uno stile anni 90 non proprio riesumato ma parte dello stilista che le disegna.
Le magliette sarebbero un incentivo al miglioramento del merchandising, una maglia fatta bene vende non solo ai leccesi….
La maglia rossa a righine gialle che tanto richiama quella primi anni 80 sponsor Lemonsoda è molto bella e sarebbe stata perfetta come 1a maglia, spero che prima o poi la società si decida ad utilizzare questo come format principale della prima maglia decisamente più accattivante rispetto alla solita a bande giallorosse
Personalmente la prima maglia non mi piace per niente ! La divisa per le partite in casa dovrebbe essere sempre quella tradizionale con.le strisce giallorosse verticali. La maglia rossa da trasferta è sicuramente più riuscita.
maglie che ogni anno peccano di originalità. la rossa può anche andare, ma la gialla la trovo abbastanza anonima e banale. stavolta non sono state riproposte le solite bruttissime e insopportabili strisce spezzate all’altezza del petto per evidenziare lo sponsor, ma si è scelto di sfumarle, cambia poco…
Ma quindi i pantaloncini della prima maglia torneranno ad essere rossi?