Il Lecce è ormai pronto alle settimane di carichi duri e allenamenti in montagna, lontano dal caldo salentino. Sul campo di Naz-Sciaves nascerà la squadra 2025/2026, ma, ad oggi, le sicurezze di campo nel roster di Eusebio Di Francesco sono ancora poche. La dimensione del club giallorosso e il fisiologico campionato che arriva dopo un ciclo triennale di salvezze potrà portare tanti cambi in uscita e, di conseguenza, in entrata. Le dinamiche di calciomercato comandano giocoforza su tutto in questi medi e lo staff dovrà sperare che la squadra avrà più elementi possibili già “educati” nei primi principi tattici.
Il Lecce rischia di dover cambiare tutta la spina dorsale, a partire da Falcone. Il portiere romano è corteggiato da tempo dal Torino anche se la richiesta iniziale dell’area tecnica giallorossa sta rischiando di far virare i granata su altri profili. Si era parlato di Torino anche per Baschirotto, ma, come successo dopo la prima salvezza, ora che il mercato dovrebbe entrare nel vivo sembra esserci più calma. Nell’intervista resa oggi, Sticchi Damiani ha parlato di calciatori di cui “si ritiene giusto accontentare le pretese anche a costo di perdere qualcosa rispetto alla valutazione di mercato”. La vicina scadenza di contratto dei due senatori potrebbe essere un altro indizio su eventuali scelte future. In difesa, è apprezzato anche Gaspar (Udinese). Nell’anno della Coppa d’Africa, Corvino valuterà proposte serie che ancora però non sono arrivate.
Un discorso simile vale per Gallo e Ramadani. Il terzino sinistro, tra i più “lontani” dalla permanenza già durante lo scorso campionato, può essere uno dei tasselli che farà parte della rosa di Di Francesco. Il finale dello scorso campionato è stato pesante emotivamente per Ramadani, tra i litigi con Giampaolo e il tripudio del gol contro il Torino in 180’ dove il suo carisma ha spinto il Lecce all’impresa. Tempo fa si è fatto avanti l’Al Ain dagli Emirati Arabi, ma senza affondi. Discorso diverso per Rafia: il tunisino ha messo in standby il possibile ritorno al Pescara per farsi valutare da Di Francesco a Bressanone.
In attacco, sarà una prima fase di ritiro con attenzione alle notifiche dello smartphone per Nikola Krstovic. Dopo il no al Leeds, il montenegrino è il pezzo da novanta che Corvino attende di vendere per, magari, superare il prezzo di realizzo conseguito con Dorgu. Dalla Liga ci sono degli occhi su Morente e su Banda, un altro elemento che ha partecipato a tutte e tre le salvezze in A del Lecce di Sticchi Damiani. Lo zambiano è il piano B del Maiorca (squadra dove il Lecce ha adocchiato il marcatore difensivo Copete) in caso di mancata riuscita per Gabri Martinez, classe 2003 del Braga.









Tre quarti sono presenze inutili fra partenti, fuori rosa e giovani che resteranno inutilizzati
Ma a cosa serve fare il ritiro se tra un mese ci sono giocatori che andranno via e magari altri arrivano?
Non cambia mai nulla, non capisco a cosa servano i ritiri fatti con protagonisti che neanche loro sanno se restano o vanno via.
Tra un mese comincia il campionato e non sappiamo quale sará lo scheletro della squadra (portiere, difensore centrale e punta) ….
Il nostro DS sempre allu sparagnu…. Dice alziamo l’asticella ma in realtà non investe nemmeno il 10%. Confidiamo nel nostro GRANDE Presidente: speriamo possa farsi sentire e non farci arrivare al via del campionato con le pezze al c. . . .
Il Ds essendo un dipendente della Società fa solo quello che gli viene detto dalla stessa…quindi che speri nel Presidente?
Esatto.
Che fine a fatto Dalle Monache?
Non avevamo il “tesoretto”? Come mai adesso se non si vende non si compra?
A che serve comprare ora un sesto difensore centrale o un attaccante se non sai se rimangono kristovic o baschirotto?
Se vanno via quelli troverai solo gli scarti delle altre squadre!
OK, però ci sono in cassa 43 milioni della differenza tra cessioni ed acquisti del mercato 24/25.
Secondo me servono calciatori di categoria in tutti i reparti, a prescindere dalle future cessioni ed anzi proprio perché vogliono cederli.
ma non dimentichiamo che il Lecce compra (salvo pochissime anzi rare eccezioni) giocatori intorno a 1/2 milioni e con ingaggi di qualche centinaio di migliaia di euro, poi se ci va bene ci salviamo altrimenti si retrocede , ma resteremo sempre contenti….., perchè il Lecce non fallirà e la società rimarrà salda al suo posto, anche perchè gli stessi tifosi dicono “seri a, serie b, serie c, noi saremo sempre quì” e quindi di che parliamo.
Questa visione miracolistica del Lecce, dopo 20 di campionati in A, non ha motivo più di esistere.
I mezzi economico finanziari ci sono per allestire una rosa all’altezza della categoria, per la salvezza non certo per arrivare nei primi 12 o 13 posti.
Finché la narrazione sarà questa, sia da parte della Società che da parte dei tifosi, non si farà mai il salto di qualità.
Gli introiti sono importanti, quelli pregressi e quelli che verranno registrati in questo calcio mercato.
Cerco di far capire che non c’è nessun presupposto affinché questa società fallisca, è assolutamente il contrario.
Ma se la Società ha come primo obiettivo, reale, il risultato economico finanziario, almeno il tifoso, spaventato da false voci di rischio di fallimento o a causa di paragoni con altre piazze, non può mettere l’obiettivo sportivo al secondo posto.
In primis perché dei ricavi, importanti, della Società il tifoso non partecipa.
E poi, da che mondo è mondo il tifoso non può accontentarsi della B o della C.
In una piazza, ripeto, che ormai è in pianta abbastanza stabile nella massima categoria.
Se non si ha nemmeno l’empito di evolvere sportivamente, che senso ha tifare?
Pienamente d’accordo. Qui ci sono un mucchio di avvocatini societari che ripetono a pappagallo ogni parola detta dalla società, che si accontentano ogni anno di quelle briciole che vengono distribuite. Giusto tenere i conti in ordine, ma adesso ci sono mezzi per allestire una squadra competitiva. Ambizione….
Dal punto di vista sportivo il mondo è bello perché vario di opinioni. Secondo me rispetto ad anni scorsi abbiamo gia una bella ossatura (considerando che un terzino sx , un cc e un’attaccante esterno arriveranno) e l’ago della bilancia è kristovic .conosce gia ambiente e serie a e di francesco lo dovrebbe lasciare meno solo rispetto al passato…chiaro che anche gli altri sono importanti ( falcone gallo baschirotto potevano anche fare qualche presenza in nazionale se non fossero stati al lecce) ma kristovic sposta troppo .per il resto vediamo in base alle offerte e al non inutile ritiro , abbiamo 30 giocatori di proprieta, quasi tutti giovani , facciamoli vedere al mister ( addo e i vari primavera su cui in proporzione alla prima squadra di cartellini spendiamo veramente tanto a discapito degli stipendi bassi)..Dal punto di vista economico il punto è questo : non possiamo guardare solo le differenze acquisti/cessioni ,è tutto molto piu complicato.puoi vincere alla schedina e prenderti una ferrari, ma poi la tieni parcheggiata nel garage perche non hai i soldi per la benzina.. guilbert costa 1,3 milioni l’anno, più di quanto ci farai con l’intera operazione Camarda al netto dei bonus..e altri possibili partenti ( i citati prima costano piu di un milione l’uno all’anno) ti diranno quanto puoi spendere anche dal punto di vista dell’ingaggio, non solo di cartellino…
Il Lecce negli ultimi tre campionati in A ha incassato oltre 110 milioni di diritti TV ed ha speso 60 milioni di monte ingaggi.
Oltre al saldo positivo dal mercato di 43 milioni di euro.
In una società di calcio la voce di spesa più ponderosa sono gli stipendi dei tesserati.
Se la differenza tra cessioni ed acquisti è in positivo e con i diritti TV paghi ogni anno gli stipendi (e ti restano più di 10 milioni di euro di differenza), se ci metti abbonamenti e sponsor vari, veramente non riesci ad acquistare qualche calciatore di categoria?
Senza considerare che quest’anno entreranno dal mercato altri 25/30 milioni.
Non si tratta di opinioni, ma di dati reali e soprattutto della narrazione “il Lecce non ha una lira”: oggettivamente falso!
Accusi gli altri di essere burattini di una “narrazione” societaria, poi la solita narrazione in cui cerchi di fare le pulci e snoccioli cifre a caso come se fossi il commercialista del Lecce la fai te, ma il commercialista secondo me non lo fai di mestiere, anche perché per te il bilancio di una SPA si fa solo col monte ingaggi e i diritti tv… Tasse, affitti, viaggi, giovanili, strutture e spese varie collaterali non esistono secondo te. Perché non fai tuo l’invito del presidente e spendi sti 5 euro così ti vai a vedere il bilancio reale? Così magari smetti di usare anche la parola “intascare”, visto che i soci non hanno mai intascato nulla, pur avendone il sacrosanto diritto, e lasciato tutto a bilancio della squadra (E non dire che lo hai visto il bilancio, altrimenti palesi che sei in malafede).
Spiegami cosa sarebbero poi i giocatori “di categoria”. Con questi che abbiamo di proprietà (non prestiti), ci siamo salvati in serie A per 3 anni di fila, sono già “di categoria”, lo dicono incontrovertibilmente i fatti!
Poi perché mai si dovrebbe comprare altra gente quando abbiamo tutti i ruoli coperti e ancora non si sa nemmeno se i tanto sbandierati Krstovic, Falcone e co. che sembravano dovessero partire alla fine pare che vogliano rimanere? Che facciamo prendiamo un altro portiere cosi ne abbiamo 6 per un posto? Un altro difensore a caso? per averne 12 per 4 posti? Un altro centrocampista, che ne abbiamo non so quanti di proprietà per 3 posti? Un’altra ala per averne 6 per due posti? Ci manca la 3° punta quello sì, ma mica vai a prendere uno potenzialmente alla pari o più forte di Krstovic, non ha senso. Per non parlare poi di tutti primavera che meriterebbero una chance, vista anche la politica societaria che abbiamo…
Peraltro ci sta una lista con dei limiti numerici in serie A, non è che puoi averne 10000 in rosa.
Caro mio, è vero abbiamo soldi da parte, forse non tutti quelli che “speri” te ma comunque abbastanza, ma non è che se uno c’ha dei soldi da spendere li deve spendere per forza tutti a caso, solo perché deve rendere contento a te che vuoi sentire un nome altisonante (che non è detto manco che renda, vedi Rebic). Nella tua vita personale così fai? Non vai molto lontano in questo modo…
Siamo una squadra giovane, il miglior mercato che una squadra come la nostra può fare è quella di trattenere i giovani più forti, magari alzandogli l’ingaggio di un poco se necessario e saper aspettare quelli che non sono ancora sbocciati senza bollarli subito con i vari “numbale” alla prima sbavatura. Un giovane che è bravo oggi, l’anno prossimo è molto bravo, e quello dopo è bravissimo, così alzi il livello senza dover investire altri soldi che poi non ti danno una garanzia di successo sportivo, anche se spendi 30 milioni per uno, la naturale crescita del giovane che hai in casa te ne dà molta di più. Usa la testa e guarda le cose che veramente contano, guarda gli investimenti fatti nello staff di quest’anno per accelerare questa crescita, guarda le strutture che avremo d’ora in poi, ci aspetta un futuro roseo vedrai
Che vor
Di