Elementi da rilanciare per sorprendere ancora. Il Lecce di Di Francesco, come già fatto capire dalla conferenza stampa di presentazione dell’allenatore, crede molto nei suoi elementi nelle retrovie durante l’ultima stagione. Uno di questi è Lameck Banda, esaltato dal tecnico prima di mettersi a lavoro e ora alle prese con gli allenamenti per mettere benzina nelle gambe in una stagione, la quarta con il Lecce, dove in agenda c’è anche la Coppa d’Africa con lo Zambia (nel Girone A con il Marocco paese ospitante, il Mali di Coulibaly e le sorprendenti Comore).
Nella prima amichevole giocata ieri contro il Natz, Banda ha indossato la maglia numero 10. I numeri saranno decisi ufficialmente al termine del ritiro, ma la scelta di modificare anche il proprio nome su Instagram in @lameckbanda.10 è quantomeno una seria candidatura per il numero di maglia riservato storicamente ai calciatori più talentuosi e decisivi. Il numero appare anche nel post pubblicato dal classe 2001 su Instagram insieme a foto dal ritiro. “Cadi 9 volte, alzati 10”, una frase che spiegherebbe la voglia di riscatto di un calciatore che, comunque, ha partecipato a tutte e tre le salvezze in A del Lecce di Sticchi Damiani.









Speriamo che finalmente c’è un allenatore che vede Banda nel mezzo dell’attacco e non sulla fascia a prendere notte e infortuni.
Se uno nasce tondo non può morire Cuadrado…
Basta con le solite chiacchiere..il campionato scorso stessi discorsi e poi da cardiopalma fino all’ ultima giornata..tutti tecnici e professori
Speriamo che è diminuita la sbilenchita’
Se nu se ddisceta con Di Francesco tocca se dae all’ippica!
Hai detto poco…finalizzare i tiri…. I passaggi… i cross…ecc ecc
Spero di sbagliarmi,ma x me banda e proprio limitato,e con il gioco di di francesco potrebbe dare il suo meglio, speriamo soprattutto x il nostro lecce
Cadi 9 volte, alla decima segna però
Per me Banda non è assolutissimamente un calciatore per la serie A ! Ci vuole ben altro che Banda !
Questo ragazzo ha lo spunto, la velocità, ma quando deve concludere o fare l’assist puntualmente si perde.
È la storia del suo percorso a Lecce.