MECCANISMO.Ā I criteri di suddivisione degli introiti discendono dalla Legge Melandri 2008. Dall’incasso complessivo vanno tolti, come sempre, il contributo ad Agcom, la mutualitĆ verso le categorie inferiori e il movimento di base e il paracadute per le retrocesse. Nell’ultimo anno il totale delle risorse nette distribuibili ai 20 club ĆØ stato di 898 milioni contro i 1072 della stagione precedente.
E’ bene precisare che il 2023/24 ĆØ stato l’ultimo anno del vecchio ciclo di commercializzazione: i corrispettivi a salire distorno il confronto con il 24-25, primo anno del nuovo ciclo. Inoltre dalla scorsa stagione ĆØ cambiata la gestione dei diritti d’archivio individuali. In ogni caso, il valore complessivo delle licenze audiovisive ĆØ in calo.
La Seire A incassa meno dalle dirette Pay domestiche (Dazn e Sky pagano 900 milioni annui fino al 2029 erano 927,5 di media nel 2012-24). Così si spiega la riduzione dei proventi. Il meccanismo di ripartizione è uguale a quello del 2023-24, quando è entrato in vigore il criterio dei minuti giocati dai giovani calciatori. La torta viene divisa cosi:
50% in parti uguali
28% in funzione dei risultati sportivi, di cui il 14% in base alla classifica (11,2%) ai punti (2,8%) dell’ultimo campionato, 9,33% in base ai risultati degli ultimi 5 campionati, 4,67% secondo i risultati storici a partire dalla stagione 46-47.
22% in proporzione al cosiddetto “radicamento sociale” rappresentato per il 12,54% dagli spettatori paganti dal vivo certificati Siae, per l’8,36% dall’audience media delle dirette tv e per l’1,1% dal minuti in campo dei giovani.
In questa particolare classifica condotta dall’Inter, il Lecce si attesta al 14° posto con 32,2 milioni di euro, alle spalle del Verona e appena sopra il Como.









