Ottimo inizio del Lecce allo stadio Ferraris di Genova, campo in cui nelle ultime due stagioni si erano registrate altrettante sconfitte per 2-1. La truppa di Di Francesco, ancora un cantiere aperto, applica bene i principi dettati dal suo allenatore (aggressività, pressing alto e ricerca della profondità con un gioco verticale) e riduce al minimo le occasioni dal gol dei padroni di casa, schierati con tanta qualità a supporto di Colombo. E quando il tacco di Frendrup ha liberato Carboni (in campo insieme a Stanciu e Gronbaek) al limite dell’area, Falcone, alla prima da capitano titolare, ha compiuto una gran parata.
Il Genoa ha tirato solo due volte in porta (l’altro sussulto la sassata di Martin respinta) con 5 tiri totali, mentre il Lecce, impreciso negli ultimi 25 metri, ha trovato solo due conclusioni fuori e tre respinte. L’indice xG ha registrato un 0.50 a 0.37 per i liguri con 1-1 alla voce grandi occasioni (per gli ospiti il malinteso tra Gallo e Camarda quasi nell’area piccola di Leali). Dopo un avvio prorompente, il piano partita di Di Francesco ha lasciato le maggiori percentuali di possesso palla al Genoa, che ha concluso con il 59% a 41% di possesso.
In casa giallorossa si segnala l’ottimo esordio dal 1′ di Tiago Gabriel. Il portoghese ha composto con Gaspar la coppia di centrali ex Estrela Amadora ed è stato il migliore del Lecce per passaggi riusciti (29/38) davanti al collega e a Ramadani. Cifre da partita di sacrificio per Tete Morente: 3 tiri, 0.14 xG personale, 2 palloni toccati in area e soprattutto primo di squadra per contrasti (15).









Si vede molto la mano ed il carattere del mister! Ma bisogna eliminare i Banda, e darli qualche giocatore decente!