Eusebio Di Francesco parte dalla fine e dal pareggio recuperato alla fine grazie al gol di Camarda. Il Lecce ha anche centrato tre legni: “Mi auguro che sia la partita della svolta, ci avevo fatto il callo a queste partite. La squadra ha meritato ampiamente questo risultato, anzi sarebbe potuto essere di più. Tatticamente abbiamo sofferto solo all’inizio. Dopo il gol ho visto fare cose interessanti. Esiste però l’errore e l’inesperienza, dobbiamo crescere quanto prima. Il Bologna ha cambiato 8 giocatori su 10 rispetto all’ultima, lo può fare. Deve essere un punto di partenza come attitudine e atteggiamento. Volevo vedere l’attitudine da parte dei miei ragazzi”.
Coulibaly e Ramadani hanno dato equilibrio: “In questo momento giocare in questo modo ci dĆ più equilibrio e aiuto alla difesa. Sul secondo gol non abbiamo aiutato la linea, uno dei centrocampisti ci poteva arrivare. In dei momenti dovevamo alzarci col mediano, il Bologna ci abbassava molto con il loro play. Pressioni e atteggiamento sono andate bene”.
DiFra parla della prestazione dei singoli, da N’Dri a Danilo Veiga: “Veiga ha alternato prestazioni cosƬ cosƬ e partite convincenti. I ragazzi vanno fatti crescere, ha impattato oggi con attenzione e mi auguro continui. N’Dri giocando dall’inizio non esprime quello che esprime negli ultimi 20′, serve a rompere le partite e le pressioni. Sottolineare solo quest’aspetto ĆØ un errore, io non faccio le formazioni andando al bar. Io mi baso sul lavoro settimanale, sulla serietĆ e sul rispetto ai ragazzi. Ci saranno occasioni per tutti, anche per N’Dri. Valutiamo sempre le caratteristiche dei giocatori e le partite, ĆØ giusto avere equilibrio e l’hanno dato i due esterni. Se non avessimo fatto l’ingenuitĆ a 30” dalla fine, ci saremmo alzati. Quando sei sotto scattano determinazione e voglia incoscia di essere più aggressivi e vincere più duelli. Abbiamo bisogno di tutti”.
Il Lecce ha bisogno di cattiveria per concretizzare di più. Il riferimento ĆØ all’inzuccata di Tiago Gabriel sprecata alla fine: “Io ho visto oggi ferocia, cattiveria e cartellini gialli. C’era spirito battagliero e non dobbiamo perderlo mai. A tutti i livelli, anche in Champions. Il discorso tecnico viene dopo. Quando sei dentro la porta non si gira la testa, si colpisce dritto per dritto. Parlo dell’occasione al 90′. Camarda era dentro lo specchio e si ĆØ mosso da rapace”.
Il mister continua: “Tutti mi chiedono di Francesco. Deve continuare a lavorare ed essere umile con la grande disponibilitĆ che sta dando. Ha qualitĆ e ci darĆ una mano, come Stulic, Banda, Sottil che non era al top, N’Dri. Oggi non posso dire chi ha giocato meglio, ho visto una squadra che ha lavorato con continuitĆ e non con intermittenza. Deve essere questo il punto di partenza. Abbiamo fatto un ritiro di gran livello e predomina l’aspetto psicologico rispetto a quello fisico. Oggi c’ĆØ stata una grande risposta. Sarei andato a casa sereno oggi, perchĆ© ho visto quello che volevo vedere. Oggi sono davvero sereno al di lĆ della contentezza per il risultato. C’ĆØ stato un senso che ĆØ stato trasmesso anche a voi”.
Coulibaly ha fatto anche tanto: gol, palo ed equlibrio per lo scacchiere: “L’ho avanzato per dare equilibrio, l’ho avvicinato all’attaccante, ha sfruttato i movimenti della punta e ha fatto gol. Ieri non si ĆØ allenato per un problema al piede, voleva esserci ed ĆØ un aspetto importante. Ora sta zoppicando e ho scelto questa mattina di farlo giocare dopo essermi consultato”.








