MAGLIA AZZURRA – āPer qualsiasi italiano, in qualsiasi campo, poter rappresentare il nostro Paese credo sia il massimo Sono molto orgoglioso di poterlo fare e cercherò di ripagare la fiducia di chi mi ha sceltoā. Il lavoro da selezionatore ĆØ molto diverso rispetto a quello di un club: pochi giorni a disposizione e la necessitĆ di sintetizzare i concetti. āNelle convocazioni non parto dalle qualitĆ tecniche, ma da ciò che i giocatori sono fuori dal campo. Voglio vedere persone motivate, innamorate di quello che fanno, che abbiano una strada ben precisa da seguire con lāobiettivo di diventare dei topā.
L’ESPERIENZA – āLo scorso anno eravamo in ritiro pre-campionato a Pescara: mi ero esposto, volevo vincere. Ma in quei giorni vedevo che quello che pensavo era difficile da realizzare. Parlai con mio figlio Mattia e gli dissi che avevamo fatto la scelta sbagliata, che saremmo dovuti andare viaā. Ma ĆØ proprio grazieĀ risposta di MattiaĀ al padre che la stagione del Pescara prese la giusta direzione: āMi disse che io vedo Valentina, la mia figlia disabile, sempre bellissima perchĆ© non la guardo con gli occhi delle altre persone, ma con quelli del cuore. Perciò mi suggerƬ di cercare di vedere i giocatori con gli stessi occhi con cui guardo Valentina. Da quel momento ho giurato a me stesso che lāavrei fatto e posso garantire che se riusciremo ad avere una sinergia forte con questi ragazzi, potremo ottenere i risultati che desideriamoā.









le auguro tutto il bene del mondo, se lo merita.
sei una grande persona; nel mondo del calcio ce ne sono, purtroppo, pochissime