UN CICLO CHIUSO – Ā«Si deve partire dalla considerazione che dopo cinque stagioni abbiamo chiuso un ciclo, nel quale abbiamo centrato una promozione in A e tre salvezze consecutive nel massimo campionato, che stiamo disputando per la quarta volta di fila. Inoltre, abbiamo vinto uno scudetto Primavera. Non ĆØ stata una passeggiata, ma un periodo molto lungo e duro per chi, come tutti noi in societĆ , ĆØ figlio del Salento, un territorio che merita tanta visibilitĆ , come quella che deriva dal calcio ad alti livelli. Un territorio che vorremmo tenere il più in alto possibile, rendendo orgogliosi i tifosi. Ora abbiamo iniziato un nuovo ciclo ed in sei gare abbiamo ottenuto cinque punti, pur affrontando Milan ed Atalanta. Siamo quindi in linea con quello che dovrebbe essere il nostro percorso, senza dimenticare che ogni anno aumentano le societĆ rette da fondi dāin – vestimento o da proprietĆ straricche che lottano per il medesimo traguardo. Quindi siamo i più āpiccoliā fra i āgrandiā, pur lavorando e programmando come i āgrandiā. Questo significa che il compito diventa sempre più arduo, ma non ci siamo mai tirati indietro dinanzi alle sfide e continueremo a battagliare sino a quando le motivazioni ci sorreggerannoĀ».
ERRORI E PIAZZA – Ā«Gli errori, purtroppo, sono sempre dietro lāangolo. Le sconfitte dovrebbero indurre ad essere più compatti. Invece, nellāera mediatica, dei social, innescano spesso critiche che tendono a demolire e non a costruire, materiale utile alle nostre avversarie. Quando si ha come obiettivo la permanenza, il gruppo-squadra non ha mai le spalle tanto larghe, per esperienza e tempra, per reggere a simili situazioni. Pertanto, nei periodi negativi i calciatori devono cercare di isolarsi dal contesto generale. Per fortuna, però, ci sono tanti veri tifosi che comprendono gli enormi sforzi che sta portando avanti il Lecce e ci sono vicini anche nelle fasi delicateĀ».
Intervista di Antonio Calò per La Gazzetta del Mezzogiorno.









i baresi ce lo invidiano, oggi a radio sportiva gli facevano tutti i complimenti, baresi rosicate con i vostri messaggini di livore e odio, vi e’ rimasto solo quello e IL NAPOLI..